Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
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    COSTUME

 
Il supplente Benito Mussolini
 
La ricerca d’archivio, si sa, è un lavoro paziente, per topi da biblioteca, molte volte frustrante, altre esaltante quando ci si ritrovi tra le mani un documento inatteso, non noto, rivelatore. Molte volte si tratta di carte che documentano curiosità, una microstoria fatta di quotidianità che, alla luce di fatti ed eventi accaduti, assume una sua rilevanza. Un amico ci ha fornito un documento, rigorosamente in carta da bollo di cent. 50, conservato presso l’archivio del Comune di Legnano. Eccone il testo :


Ill. mo Signor Sindaco del Comune di Legnano
 
Mussolini Benito Maestro elementare di grado superiore, licenziato d’onore dalla Regia Scuola Normale di Forlimpopoli diretta dal Prof. Valfredo Carducci, porge alla S. V. Ill.ma rispettosa istanza onde voglia ammetterlo fra i concorrenti ad uno dei due posti di maestro-supplente vacanti nel capoluogo del comune dalla S. V. Ill.ma rappresentato.
A giorni seguiranno i documenti prescritti dall’Art. 128 del Regolamento Generale.
Intanto anticipa sentite grazie e col massimo rispetto si riafferma della S.V. Ill.ma
 
         Devotissimo servo
         Mussolini Benito
 
Predappio, 29 luglio 1901



Il testo è scritto con la caratteristica grafia dell’epoca, un po’ romantica e piena di svolazzi.Il personaggio è proprio lui, il futuro duce d’Italia. Siamo all’alba del secolo; Mussolini aveva ottenuto la licenza con il diploma d’onore e l’encomio solenne l’8 luglio; aveva 18 anni e scrisse la domanda proprio il giorno del suo compleanno, il 29 luglio. Valfredo Carducci era il fratello del poeta Giosuè e ben presto s’era dovuto accorgere delle intemperanze, non solo verbali, del suo allievo, giungendo a sospenderlo dalle lezioni più di una volta. Mussolini era un giovane capopolo, che ispirava e capeggiava le rivolte dei convittori, segnalandosi come ribelle. Fresco di diploma volle concorrere a posti di insegnante oltre che a Legnano anche a Castelnuovo Scrivia, Tolentino ed Ancona. Una vicenda nota ai biografi del duce ma che, a pochi giorni dall’anniversario della nascita, fa un certo effetto.
 
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