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PRIMAPAGINA
Sieg Heil Bozen
A Bolzano, in questi giorni, le Forze dell'Ordine hanno effettuato numerosi
interventi contro un gruppuscolo di Naziskin chiamato "Sangue e Onore" e i
filmati di repertorio trasmessi dai maggiori telegiornali ci mostravano
immagini di questi ragazzotti con il baffetto hitleriano, le pance
debordanti per la troppa birra ingerita, il braccio alzato nel saluto a tre
dita emanazione diretta di quella nazista proibito, i loro opuscoli e l'
iconografia tipica del Terzo Reich dai ritratti di Hitler e Rommel ( ma non era uno dei
congiurati del complotto di Von Stauffemberg per cui Hitler stesso lo obbligò a suicidarsi ? Mah...)
che doveva durare mille anni e invece
anche per questo fu di molto inferiore al Ventennio che sperava di umiliare
in quanto in fondo emanazione della " Decadente razza latina ".
E si è molto tentati di effettuare parallelismi tra la Destra italica di
A.N. e quell'accozzaglia di teppisti che amano le tinte macabre e le divise
con le rune o i teschi ma sarebbe un grave, gravissimo errore di valutazione
che riporterebbe alla mente gli ovvi rendiconti elettorali di parte.
Si sa che lo scandalo e la notizia forte d'immagine quando non di contenuti
ha un riflesso sulle decisioni dei cittadini: un po' come quando si vedono i
" Kompagni " di Rifondazione osteggiare apertamente Israele e però
arrogarsi, godendone immeritatamente, il ruolo epico dei comunisti
liberatori dei campi di sterminio.
Piuttosto sarebbe interessante una valutazione comune di estremismi inutili
quali i Ragazzi dei Centri Sociali politicizzati e legati a Rifondazione e
le teste rasate dei vari Forza Nuova, Fronte Veneto Skinhead o altri: in
fondo anche l'On. Fausto Bertinotti in occasione degli scontri ai vari
convegni circa la Globalizzazione non si è dimostrato troppo severo contro i
Forzanovisti che assieme ai cannaioli dei Centri Sociali si divertivano a
giocare agli eroi a suon di vetrine rotte e di molotov contro tutto e tutti.
Ed è questo il problema.
I fanatismi non hanno fede, religione, razza, etica, morale: sono tutti
fatti degli stessi sassi da lapidazione, delle stesse bottiglie incendiarie,
delle stesse frasi fatte, della stessa rabbia, dell'uguale paura ma
soprattutto sono il simbolo di ciò che lo Stato non è capace di fare nella
sua quasi totale incomprensione delle frustrazioni represse dei giovani e
dei giovanissimi rincretiniti dai Grandi Fratelli e dalle Playstation, dai
messaggi SMS e dai panini di Mc Donald, dalle canne di marijuana che " Tanto
non fa male perché lo dice il Ministro " alla noia dei sassi dall'
autostrada.
Quei ragazzi italiani di lingua tedesca che in Austria verrebbero trattati
da " Terroni " si nutrono dei fantasmi del passato perché nessuno è riuscito
a dargli qualcosa a cui aggrapparsi.
E in un certo senso capisco entrambi a livello umano: i primi nascono dal
fallimento dell'abietta morale borghese materialista e i secondi dal
fallimento dei valori morali ed etici, del flagello del comunismo che ha
fatto della Germania dell'Est il ricettacolo di miserie e furore ideologico
in contrapposizione delle falci e martelli che nessuno voleva più se non i
satrapi di regime e quei cani feroci della STASI.
Ma il " fenomeno Skinheads " da dove arriva, che cosa vuole ?
E' una comunità ?
Forse, ma generata da un effetto moda derivante dalle forti proposte inglesi
della metà degli anni'60 quando i cosiddetti Mods, gang giovanile che si
contrapponeva ai Rockers, decideva di gettare il vecchio eskimo e le giacche
stile Who di Quadrophenia per indossare i jeans sdruciti e decolorati
aderenti e i giubbetti imbottiti denominati " Bomber " ( tra l'altro Made in
USA ) che abbinati ai tatuaggi e ai capelli cortissimi o totalmente rasati,
davano loro un aspetto più virile e bellicoso, fattore importante nelle
risse e alle violenze da stadio.
In Germania nuclei di questi si sono sempre più avvicinati ad aree politiche
vicino ai partiti democratici protestanti che li strumentalizzava come
strumento intimidatorio rinnovando in loro il desiderio di un legame "
militante " quali potevano essere gli anziani veterani delle SS o del
partito Nazionalsocialista che erano accettati negli stessi partiti e che
ben accoglievano i tesserati della H.I.A.G. e cioè dell'Associazione di
Riabilitazione delle S.S.
Da qui a diventare un nucleo affamato di violenza e viltà il passo è breve.
Molti aderenti e simpatizzanti ad aree politiche della Destra Italica che ne
ammirano le " belliche gesta " non sanno o non vogliono sapere che in
Inghilterra ,ai miei tempi, gli " Skin " erano i figli della classe operaia
tendenzialmente di Sinistra ma che amavano giocare con l'ignoranza dell'
estremismo marcato National Front: ragazzotti e ragazzotte abruttiti dalla
birra e dalla disoccupazione che amavano picchiarsi alle partite dell'
Arsenal e pestare gli Italiani al grido osceno di " Maffia, Spaghettui, Duce
& Mandolino" e che amavano ballare la musica nera chiamata Ska.
O che in Germania la " Caccia all'Immigrato " ci vede bersagli privilegiati
in quanto Italiani.
Ma nemmeno questo interessa nessuno di questi perché oggi nel crogiuolo
della rabbia e della violenza inutile ci sono Skinheads Tedeschi, Norvegesi,
Italiani ma anche Turchi, Spagnoli e persino di religione Ebraica nonché una
folta comunità omosessuale con la testa rasata ( ben altre le mire che li
vedrebbero più volentieri nell'ARCIGAY di Grillini che non nelle SA ) cui
non interessa granchè della politica ma con il desiderio di picchiare,
picchiare e picchiare.
Lo stesso che hanno anche gli altri con i capelli lunghi, arrotolati e
imbottiti delle droghe che qualcuno vuol far credere non facciano davvero
male.
Io credo fermamente in una Destra differente che ben pochi oggi sono in
grado di vedere e questa visione un giorno sarà unica, unitaria , assoluta
se non vogliamo essere distrutti dai leghismi e dagli estremismi dei
neocomunisti e dei questi spellacchiati figuri che a mio avviso non sono e
non saranno mai una forza politica nazional -popolare.
La mia, la nostra e la vostra Destra sarà un retaggio progressista nel tradizionalismo,
una vertigine che dovrà portarci a una valutazione elitaria della società e
della realtà e dove per " Tradizione " non si intenderà certo una staticità
del pensiero e dell'azione ma una rivalutazione di antichi valori comuni che in passato hanno fatto di Roma e dell'Italia un faro di libertà e di civiltà e che forse
creeranno qualcosa che oggi non esiste ancora ma che già vedo brillare in un
orizzonte non lontano: la luce di una vera Destra che non avrà
nulla a che fare con questi squallidi epigoni spellacchiati dei Centri
Sociali rossi o con i neonazisti di qualunque raggruppamento.
Forza e Onore, certo, ma il nostro, non il loro !
Fabrizio Bucciarelli
Non sei d'accordo con questo articolo?
Leggi il parere di Guido Giraudo.
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