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NEWS
PISA
L' A.D.E.S. (Associazione Amici e Discendenti degli Esuli Istriani e Fiumani Dalmati) e l' Associazione "Freedom - libertà, solidarietà e cultura", organizzano un Convegno a Pisa, il 5 ottobre p.v. alle ore 17.00 presso la Stazione Leopolda (Piazza Guerrazzi).
Tema del Convegno : NORMA COSSETTO. La vicenda umana e storica e i rapporti con la città di Pisa.
Programma dei lavori:
ore 17.00 : Saluto dei Presidenti A.D.E.S. e Freedom
Introduce:
Prof. Giuseppe Prosperi, ex sindaco di Pisa ( moderatore)
Intervengono:
On. Paolo Bartolozzi - europarlamentare;
Giorgio Piccioni - giornalista
Dibattito e conclusioni
Aderiscono all'iniziativa le seguenti associazioni:
Associazione Continuità Adriatica - Norma Cossetto di Monfalcone (GO) - Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Pisa e Livorno - Associazione Nazionale Marinai d'Italia di Pisa - Associazione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia sede di Pisa - FIDAPA di Pisa - Circolo Norma Cossetto di Trieste - Movimento Istria Fiume Dalmazia sede di Milano - Famiglia Parentina dell'Unione degli Istriani - Sezione giovani dell'Unione degli Istriani.
Per chi non conosce la vicenda tragica di Norma Cossetto.
Norma era una ragazza di 24 anni di S. Domenico di Visinada, laureanda in lettere e filosofia presso l'Università di Padova.Il 25 settembre 1943 ci fu un'irruzione nella casa dei Cossetto da parte dei partigiani, con conseguente razzia di quanto vi trovarono. Ma il giorno dopo doveva compiersi la tragedia.Norma veniva prelevata e portata nella ex caserma dei carabinieri di Visignano, dove le chiesero di collaborare. Al suo rifiuto la rinchiusero nella ex caserma della Guardia di Finanza a Parendo, insieme a parenti, conoscenti ed amici. Trasportati dopo due giorni nella scuola di Antignana, Norma verrà legata ad un tavolo e violentata a turno da diciassette figuri; in seguito verrà gettata nuda nella Foiba nei pressi. Alcuni giorni dopo, il 13 ottobre 1943, ritornarono i tedeschi a S. Domenico; su richiesta della sorella di Norma, Licia, catturarono alcuni partigiani che confessarono la morte della giovane e del padre. Il 10 dicembre dello stesso anno i Vigili del fuoco di Pola recuperarono la salma, che apparve nuda, con le mani legate con fil di ferro; verrà riconosciuta da Emanuele Cossetto. La salma verrà composta nella cappella mortuaria del cimitero di Castellier; dei suoi diciassette torturatori vennero arrestati sei e obbligati a passare la loro ultima notte vegliando la salma già in avanzato stato di decomposizione. Tre di essi impazzirono e tutti vennero fucilati il giorno dopo.
CONCORSO
L'Associazione culturale Fumetto e Fantasia, federata a Terzo Millennio di Bari, promuove con il contributo dell'Università degli studi di Bari, il concorso per giovani disegnatori di fumetti "Viaggiamo nel Terzo Millennio". Il regolamento di quest'anno prevede che possano partecipare alla selezione i disegnatori che realizzeranno tavole dedicate al tema del concorso : "Il Fascino delle donne nel Fumetto", scegliendo tra i personaggi dello scenario fumettistico internazionale, o inventandone uno nuovo. Le tavole devono essere inviate al seguente indirizzo : Fumetto e Fantasia, aula "Berto Ricci", facoltà di giurisprudenza Piazza C. Battisti, 1 70100 Bari.
La tavola vincitrice ( scelta da una giuria di esperti di fumetto e giornalisti ) verrà riprodotta in un calendario dell'associazione, a colori e in 500 copie.
Per informazioni : tel. 3493726024, email nazio2000@yahoo.it
Data ultima per far pervenire le tavole 15 ottobre 2002.
Regione Lombardia
NON SPARIAMO A GESU' BAMBINO
Ho letto con sgomento - esordisce Silvia Ferretto, Presidente della Commissione Cultura della Regione - le dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa dal fondatore del partito Unione Musulmani d'Italia, Adel Smith il quale oltre a continuare ad offendere la nostra religione ed il suo massimo rappresentante ("Non spetta certamente a questo extracomunitario dire cosa o meno si deve fare nel nostro paese"), pretende in ogni modo di cancellare la nostra identità e le nostre tradizioni.
Smith ha chiesto che da ogni luogo pubblico vengano tolti crocifissi così come ogni altra raffigurazione sacra. Considero questa richiesta assurda oltre che molto pericolosa perché rischia di compromettere ulteriormente la convivenza fra persone con identità e culture differenti. Non è infatti cancellando la nostra identità, la nostra storia, la nostra cultura che si pongono le basi per una pacifica integrazione.
I nostri simboli religiosi - prosegue il consigliere regionale di AN - da molto tempo non sono più solo un riferimento religioso, rappresentano bensì un patrimonio culturale nazionale che non può essere abbattuto a cannonate dai fondamentalisti così come fatto in Afganistan con le statue del Budda di Bahamiyan.
Non possiamo certo, in nome della convivenza e della tolleranza con altre identità e culture, svuotare i nostri musei o distruggere il nostro incommensurabile patrimonio artistico, né sopprimere le migliaia di feste patronali, il Natale o la Pasqua, non fare il presepio o per assurdo "uccidere" Babbo Natale" dalle fantasie di migliaia di bambini.
L'assurdità della proposta non sta solo nel suo delirante contenuto ma anche nella sua provenienza poichè non proviene da esponenti laici che rivendicano la laicità dello stato ma da coloro che vorrebbero instaurare in Italia una teocrazia, intollerante e discriminatoria, basata esclusivamente sul Corano.
L'arma migliore contro l'integralismo e il fanatismo è il rispetto reciproco che non significa assolutamente cancellare identità e differenze ma al contrario farle con-vivere.
E' comunque evidente - conclude Silvia Ferretto - che ogni cittadino italiano o straniero in Italia ha diritto di esprimere e manifestare la propria fede religiosa ma anche il dovere di rispettare la nostra Costituzione e le nostre leggi, e contro di esse non può essere invocato il diritto alla propria cultura e tradizione.
I concetti di democrazia, persona, rispetto, diritti, doveri, dignità espressi nelle Carte Costituzionali europee sono concetti inalienabili e non negoziabili per nessuna ragione al mondo.
Milano, 17 settembre 2002
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