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NEWS
Milano
Pubblichiamo l’elenco delle CONFERENZE in SANT ’AMBROGIO dal titolo :
Splendori del sacro: le arti applicate nella tradizione ambrosiana
Promosse dal Dipartimento di Arte sacra dell’Università Ambrosiana
Martedì 3 giugno 2003 Dott.ssa Monica Colombo
Argenti, avori e gemme nell'arte sacra paleocristiana.
Martedì 10 giugno 2003 Prof. Ivan Rainini
La committenza di Ariberto d'Intimiano nel quadro della cultura artistica lombarda dell'XI secolo).
Martedì 17 giugno 2003 Prof.ssa Alessandra Manzoni / Arch. Maddalena Colli Scagliole e scagliolisti alla Certosa di Milano.
Martedì 24 giugno 2003 Mario Bottinelli Montandon (artista)
L'artista prodigo? Problemi e prospettive di una "arte sacra"oggi.
Le conferenze avranno luogo nella Basilica di Sant’Ambrogio, presso la Sala San Satiro, Piazza Sant’Ambrogio, 15 alle ore 21.00, con ingresso libero
Milano
E’ stato approvato in Consiglio Regionale, il 27 maggio, il Progetto di legge per la tutela di utenti e consumatori di Silvia Ferretto, in versione unificata con altri due progetti di legge presentati successivamente. Ne riportiamo il Comunicato stampa.
Poca trasparenza, se non addirittura truffe, raggiri e scorrettezze nei confronti dei consumatori ma anche prodotti difettosi e pericolosi, che a volte mettono a rischio persino la salute degli utilizzatori stessi - esordisce Silvia Ferretto, consigliere regionale di AN e relatrice del provvedimento – sono purtroppo ormai all’ordine del giorno.
In questa legge viene sancito il diritto alla tutela della salute e dell’ambiente, alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi, alla corretta informazione ed educazione al consumo nonché alla trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali.
Questa legge infatti – continua l’esponente regionale di AN – oltre a riconoscere un ruolo di primaria importanza alle associazioni dei consumatori e degli utenti di servizi (alcune delle quali hanno anche attivamente collaborato alla stesura del testo definitivo del progetto stesso) prevede anche l’istituzione di un Comitato Regionale per la tutela dei diritti dei Consumatori e degli Utenti, con il compito di vigilare sui prezzi di prodotti e servizi ma anche e soprattutto sulla loro qualità - ma anche di promuovere l’armonizzazione delle normative regionali in materia di consumo, la cooperazione fra soggetti economici, sociali ed istituzionali nonché, attraverso sportelli di conciliazione, la risoluzione extragiudiziale delle controversie - ed una maggiore collaborazione con le Aziende Sanitarie Locali per migliorare ed incrementare il sistema dei controlli sanitari sugli alimenti al fine di impedire la vendita o la distribuzione di merce sofisticata, scaduta, avariata o comunque in non perfette condizioni igieniche e di conservazione.
Nella legge approvata oggi viene anche riconosciuto un ruolo determinante all’informazione. Gli organi di stampa e radiotelevisivi rappresenteranno infatti un mezzo strategico attraverso il quale la Regione potrà promuovere capillari campagne di educazione ed informazione rivolte ai consumatori.
Previsti anche, d’intesa con le autorità scolastiche, programmi scolastici di educazione alimentare e sanitaria per personale docente e studenti.
I consumatori – conclude Silvia Ferretto - hanno diritti inviolabili che le istituzioni hanno il dovere di tutelare nel senso più ampio e completo e credo che questa legge, se applicata, costituirà a tal fine uno strumento efficace ed assolutamente indispensabile.
FERRETTO (AN): SOSTEGNO E SPAZI SOLO AI GIOVANI NON VIOLENTI
Sempre il Consigliere regionale Silvia Ferretto (AN) ha chiesto il 29 aprile scorso al Consiglio regionale della Lombardia che la sua proposta di legge, a sostegno delle Comunità giovanili, presentata nel novembre 2000, venga messa in discussione quanto prima.
Per completezza d’informazione si riporta il testo.
Progetto di legge n. 076 del 17 novembre 2000
“DISPOSIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO ED IL SOSTEGNO DELLE COMUNITÀ GIOVANILI QUALE STRUMENTO DI CRESCITA CULTURALE E SOCIALE DELLA POPOLAZIONE GIOVANILE”
RELAZIONE
Con questo progetto di legge si intende favorire la costituzione di Comunità giovanili che espressamente condannano l’uso della violenza, l’utilizzo di qualsiasi sostanza psicoattiva, e che espressamente si impegnano per la civile convivenza, la tolleranza, il contrasto ad ogni discriminazione, la tutela e il rispetto della proprietà privata.
Art. 1 (Finalità)
1. La Regione promuove, favorisce e sostiene le Comunità giovanili quali strumenti di crescita culturale e sociale della popolazione giovanile, riconoscendo alle stesse il ruolo di promozione e di integrazione sociale per lo sviluppo della democrazia.
2. La Regione favorisce la costituzione di Comunità giovanili che espressamente condannano l’uso della violenza, l’utilizzo di qualsiasi sostanza psicoattiva, e che espressamente si impegnano per la civile convivenza, la tolleranza, il contrasto ad ogni discriminazione, la tutela e il rispetto della proprietà privata.
Art. 2 (Soggetti beneficiari )
1. Le Comunità giovanili sono aperte agli studenti e ai giovani fino ai trent’anni di età, senza alcuna discriminazione politica, culturale, religiosa, etica e sociale
2. La Comunità giovanile è l’insieme di persone aggregate stabilmente che non abbiano fini di lucro e che svolgono le seguenti attività:
a) organizzazione della vita associativa come esperienza comunitaria, al fine di favorire la maturazione e la consapevolezza della personalità nel rispetto degli altri;
b) educazione all’impegno sociale, civile, alla partecipazione ed alle conoscenze culturali;
c) sportive, ricreative, sociali, didattiche, ambientali, culturali, turistiche, agricole, artigianali, artistiche e formazione professionale.
3. Le Comunità giovanili possono essere promosse da:
a) enti pubblici, singoli od associati;
b) enti, associazioni, consorzi di associazioni ed organismi privati comunque denominati, nei cui statuti siano previste le finalità di cui alla presente legge.
4. Le Comunità giovanili possono costituirsi anche sotto forma di autogestione secondo quanto previsto dal proprio regolamento di funzionamento.
5. Le Comunità giovanili, regolarmente costituite, possono accedere ai benefici di cui alla presente legge.
Art. 3 (Interventi regionali)
1. La Regione concede contributi per il finanziamento di:
a) iniziative concernenti direttamente la realizzazione delle attività di cui all’art. 2 comma 2;
b) interventi di recupero, riadattamento e sistemazione di edifici e strutture pubbliche e private da destinarsi a sede di Comunità giovanili o per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 2, comma 2.
2. La Regione concede l’uso a titolo gratuito di immobili di proprietà regionale, vincolato al loro recupero, da destinarsi a sede della Comunità giovanile o per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 2, comma 2.
3. I benefici di cui ai commi 1 e 2 sono cumulabili tra loro. E’ escluso il cumulo con altri benefici regionali.
4. I soggetti di cui all’art. 2 possono stipulare convenzioni con altri soggetti pubblici o privati
Art. 4 (Presentazione delle domande)
1. Per la concessione dei contributi e benefici di cui all’art. 3, i soggetti interessati presentano domanda, sottoscritta dal rappresentante legale, entro il 31 marzo di ogni anno, alla Direzione generale competente in materia di Sport e Giovani corredata da un progetto dettagliato delle iniziative e degli interventi volti al perseguimento delle finalità della presente legge, nonché, per i soggetti di cui all’art. 2, comma 4, dal regolamento di funzionamento.
2. Gli atti costitutivi fondamentali delle Comunità giovanili devono contenere un esplicito riferimento alle finalità di cui all’art. 1 della presente legge.
3. I contributi e i benefici di cui all’art. 3 non possono essere erogati a coloro che hanno subito condanne definitive per delitti dolosi commessi con violenza su persone o cose, ovvero di occupazione abusiva di terreni od edifici o di ingresso abusivo in terreni o edifici.
Art. 5 (Concessione, erogazione e revoca dei contributi)
1. 1. L’esame delle domande è effettuato da una Commissione tecnica nominata dal Direttore della Direzione generale Sport e Giovani che procede alla valutazione delle domande secondo i seguenti criteri:
a) qualità del progetto presentato e sua idoneità alla realizzazione delle iniziative per le quali si chiede il contributo;
b) carenza, in rapporto alle esigenze, di analoghe iniziative nell’ambito territoriale di riferimento;
c) esperienza maturata nell’ambito di attività previste dal progetto.
2. I provvedimenti di concessione, nonché le relative modalità di erogazione sono adottati con provvedimento del Direttore della Direzione generale Sport e Giovani secondo l’ordine di scorrimento dell’elenco di cui all’art. 2, comma 2.
3. La concessione dei contributi di cui all’art. 3, comma 1, lett. a) e b), avviene nei limiti dello stanziamento di bilancio.
4. Il limite di cui al comma 3 per i progetti pluriennali è riferito alle spese preventivate per ciascun anno di riferimento.
5. La misura del contributo concesso può essere ridotta in sede di liquidazione qualora venga accertata una spesa inferiore a quella preventivata ovvero in presenza di documentazione non idonea a giustificare il rendiconto di gestione presentato.
6. E’ disposta la revoca dei contributi e benefici qualora :
a) non vengano rispettate le finalità della presente legge
b) siano accertate gravi irregolarità nella contabilizzazione delle spese;
c) si realizzi un’iniziativa diversa da quella indicata nel progetto per il quale è stato erogato il contributo;
d) l’immobile sede della Comunità giovanile o utilizzato per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 2, comma 2, sia occupato abusivamente o senza regolare contratto
e) sia accertato che i soggetti destinatari dei contributi e dei benefici hanno subito condanne definitive per i delitti dolosi di cui all’art. 4, comma 2.
Art. 6 (Disposizioni di attuazione)
1. Con provvedimento della Giunta regionale sono definiti:
a) i requisiti minimi essenziali degli atti costitutivi fondamentali delle Comunità giovanili di cui all’art. 2;
b) le modalità di utilizzo degli immobili di cui all’art. 3, comma 2;
c) i requisiti di ammissibilità, le modalità di presentazione e la documentazione da allegare alle domande di cui all’art.4.
Art. 7 (Norma finanziaria)
Agli oneri finanziari derivanti dall’applicazione della presente legge si provvederà a decorrere dall’esercizio finanziario 2001 con stanziamenti previsti dalla legge di bilancio.
Bruxelles
CONVENZIONE EUROPEA
Comunicato Stampa
Cristiana Muscardini consegna a Giscard d'Estaing il CD dei giovani lombardi.
Bruxelles, 16 maggio 2003
A latere dei lavori della Convenzione, l'Onorevole Cristiana Muscardini ha consegnato al Presidente Giscard d'Estaing il CD ROM vincitore del concorso indetto dall'ufficio informazioni di Milano del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione, e riservato agli studenti degli istituti superiori della Lombardia.
Nel CD ROM é illustrato il sito Web contenete le riflessioni e le proposte sul futuro dell'Europa dei giovani studenti lombardi.
Cristiana Muscardini, come rappresentante della Convenzione, ha premiato il 9 maggio i vincitori del concorso, ricevendo dagli stessi mandato di consegnare il lavoro al Presidente della Convenzione europea.
"Formulo l'auspicio" ha detto Cristiana Muscardini "che veramente l'Europa del domani sia un'Europa in cui i giovani, e tutti i cittadini, possano sentirsi rappresentati e partecipi del processo decisionale di ogni istituzione europea e nazionale"
Bruxelles
Bruxelles, 15 maggio 2003
COMUNICATO STAMPA
MAGGIORE EQUILIBRIO INTERISTITUZIONALE
UN COMMISSARIO PER STATO MEMBRO
UN MEDIATORE EUROPEO PIU' VICINO AI CITTADINI
RIDEFINIRE I RUOLI PER IL MINISTRO DEGLI ESTERI
Queste le esigenze identificate dal capo-delegazione di An, on. Cristiana Muscardini, nel suo intervento nel dibattito della Convenzione europea, la quale ha sottolineato la necessità per il Parlamento europeo di incidere maggiormente nel processo legislativo, estendendo a più settori il meccanismo della codecisione.
Contraria inoltre ad una Commissione a 14 e favorevole ad un Commissario per Stato membro perchè « l'Unione deve garantire i principi democratici di rappresentanza anche per i piccoli e medi Stati membri ». Mentre al Mediatore europeo andrebbero affiancati dei Vice Mediatori (uno per Stato membro) per poter garantire l'effettivo esame delle migliaia di richieste che provengono dai cittadini europei.
Sulle funzioni previste per il Ministro degli esteri si evidenzia il rischio che questo - nella ipotesi delle doppie funzioni e del doppio riferimento di responsabilità, e soprattutto nella possibilità di poter prendere iniziative sganciate da una decisione collegiale della Commissione - possa creare attriti ed incomprensioni tra il Consiglio e la Commissione, e pertanto si ritiene auspicabile una migliore ridefinizione del suo ruolo.
Ufficio Stampa
Delegazione Alleanza Nazionale al PE
Strasburgo
COMUNICATO STAMPA
L’EUROPA DIMENTICA PARTE DELLE SUE RADICI E NON AFFRONTA IL FUTURO PER LA DIFESA
Strasburgo, 3 giugno 2003
A seguito della presentazione della bozza di Preambolo del Trattato europeo dove non compare il richiamo alle tradizioni cristiane, Cristiana Muscardini, vicepresidente del gruppo UEN al P.E. e membro della Convenzione, ha espresso, a margine dei lavori della Plenaria che si è tenuta a Bruxelles lo scorso fine settimana, la sua soddisfazione per l’accoglimento parziale dell’emendamento presentato all’indomani della prima pubblicazione per quanto riguarda il riferimento all’eredità culturale della civiltà ellenica e romana.
La Muscardini ha, però, ribadito, in un nuovo emendamento, che la futura Europa non può nascere senza il riconoscimento del proprio patrimonio spirituale giudaico e cristiano.
“La nuova Unione europea – ha rimarcato la presidente di A.N. al P.E. – deve avere il coraggio e l’orgoglio della propria appartenenza e il riferimento alle tradizioni giudaiche e cristiane non può essere considerato né fuorviante, né un semplice riconoscimento formale, ma soltanto un’affermazione delle nostre radici storiche”.
Cristiana Muscardini ha inoltre presentato un emendamento per chiedere che ogni Paese membro, al di là della neutralità sancita nelle rispettive Carte costituzionali, abbia l’obbligo di intervenire per difendere qualunque parte del territorio europeo che fosse aggredita da attacchi militari o terroristici.
Piazza Sergio Ramelli
L'inaugurazione di "Piazza Sergio Ramelli" a Como si terrà sabato 28 giugno.
Un obiettivo raggiunto dopo tanti anni di lotte e, ahimè, di polemiche che purtroppo non si sono ancora sopite. Infatti, a Como sono state organizzate due manifestazioni antifasciste dichiaratamente contro la memoria di Sergio che, in un vomitevole volantino, è accusato addirittura degli attentati di piazza Fontana e al treno Italicus... A questa infamante campagna d'odio i ragazzi di Como hanno già risposto e stiamo tuttora rispondendo denunciando gli autori del volantino.
Ma la risposta più grande dovremo darla tutti insieme il 28, quando finalmente inaugureremo Piazza Ramelli, con una grande manifestazione con la quale dimostreremo, ancora una volta, che Sergio continua a vivere dentro ognuno di noi.
Un appuntamento importantissimo, indipendentemente da correnti e correntine d'appartenenza, ed è per questo che vi chiediamo di mobilitarvi, inoltrando questa notizia e, soprattutto, organizzandovi per partecipare alla manifestazione.
Associazione Lorien
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