Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci


Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
   

Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
  Il Barbarossa
  Collabora
  Contattaci
  Copyright
  Link
  News
Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
  Archivio
Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
  Editoriale
Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
  PrimaPagina
  Speciale
  Cultura
  Costume
  Letture
  Altomilanese

Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci
Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci

     NEWS

 
RASSEGNA STAMPA
MILANO
 
L'attività de Il Circolo di via Marina 1, a Milano, prosegue intensa. Ecco i prossimi appuntamenti:
 
Lunedì 19 febbraio, alle ore 18.00 presentazione del libro La Piccola Caprera, a cura di Giuseppe Rocco; intervengono Bruno Bellone, Alberto Codecasa, Gianni Valentino, Marco Cimmino che parleranno del volontarismo dei Giovani Fascisti a Bir El Gobi, come premessa del volontarismo della RSI. Conduce Luca Gallesi.
 
Venerdì 23 febbraio, alle ore 18.00 presentazione del libro Elogio degli Italiani, di Rino Cammilleri, nuova edizione ampliata (Rizzoli); con l'autore intervengono il direttore de Il Giornale Maurizio Belpietro e lo storico Giordano Bruno Guerri. Conduce Luca Gallesi
 
Lunedì 26 febbraio , alle ore 18.00 presentazione del volume Prigionieri di Tito 1945-1946 (Ugo Mursia editore), di Lionello Rossi Kobau. Con l'Autore intervengono Giacomo Casarotto, Alberto Codecasa, Maurizio Pagliano. Conduce Luca Gallesi
 
Non è una corrente, ma… Progetto Terzo Millennio
 
Come già annunciato nel precedente numero, si è svolto il 27 gennaio a Milano, presso il Circolo della Stampa, la presentazione del gruppo Progetto Terzo Millennio.
 
Il Documento d'intenti che è stato presentato, dopo la dichiarazione di voler contribuire alla crescita di Alleanza Nazionale, fa riferimento allo scontento dell'elettorato - sempre più astensionista - e alla volontà di recuperarlo con una presenza in Alleanza Nazionale di uomini di alto spessore morale, professionale e politico. E fin qui non c'è chi non possa concordare. Ma subito dopo l'invito è fatto in modo più pressante, chiedendo di candidare "in tutte le competizioni elettorali, preferibilmente persone autorevoli che siano espressione delle singole realtà locali". Nulla da eccepire; ma la critica si fa sempre più stringente quando Progetto Terzo Millennio dice di voler "rappresentare la "voce" di gran parte della base di Alleanza Nazionale che si sente non considerata ed emarginata dalle decisioni prese in "splendida solitudine" dai vertici lombardi". A questo punto è chiaro che l'attacco, al di là della dichiarazione di non voler "contrastare chi ufficialmente rappresenta Alleanza Nazionale a Milano ed in Lombardia" si muove proprio in quella direzione. In sala erano presenti parecchi amministratori locali e figure di rilievo provinciali e regionali di Alleanza Nazionale : non sarà forse il caso di parlare di corrente, per carità, ma di cos'altro si dovrebbe parlare? L'evento è stato salutato anche dalla presenza di un folto pubblico , segno di una attenta organizzazione, mentre qualcuno ha parlato di strali lanciati da via Mancini ... E' forse il caso di porsi qualche interrogativo, di fare qualche riflessione, anche in vista delle prossime elezioni. Un partito che vada alla competizione elettorale con parte significativa della base che mugugna non marcia nel modo migliore. Ecco il testo integrale del Documento d'intenti:
 
Progetto Terzo Millennio nasce dal desiderio e dalla sentita esigenza di contribuire con uomini, idee, esperienze, passione politica e senso civico all'affermazione ed allo sviluppo di Alleanza Nazionale. Questo progetto punta, inoltre, a sviluppare al massimo ed al più alto livello i rapporti di alleanza con gli amici, delle altre formazioni politiche, della Casa delle libertà. Si reputa essenziale non creare alcun fraintendimento fra gli alleati, favorendo non un confronto concorrenziale ma fornendo un contributo al rafforzamento di un'alleanza costruttiva che non può che essere vincente. Ne fa fede l'esperienza di molti protagonisti del nostro progetto. Al fine di superare il diffuso scontento dell'elettorato che lo porta, risultati alla mano, ad essere sempre più astensionista e distaccato è necessario che a rappresentare Alleanza Nazionale a Milano ed in Lombardia ci siano uomini di alto spessore morale, professionale e politico che possano raccogliere il massimo consenso intendendo la politica come servizio alla comunità. Sarà bene candidare, in tutte le competizioni elettorali, preferibilmente persone autorevoli che siano espressione delle singole realtà locali. Progetto Terzo Millennio si prefigge, inoltre, di rappresentare la "voce" di gran parte della base di Alleanza Nazionale che si sente non considerata ed emarginata dalle decisioni prese in "splendida solitudine" dai vertici lombardi i quali, assorbiti da troppe incombenze, perdono sempre di più la misura delle reali esigenze che scaturiscono dal territorio. La mancanza di ascolto e considerazione dei Circoli territoriali ed ambientali, unico veicolo di dibattito e confronto di idee e proposte, rischia di ridurre, come sta succedendo, l'attività politica ad un mero gioco di potere verticistico. L'obiettivo di questo progetto è quello di contribuire, con entusiasmo, ad incrementare i risultati elettorali di Alleanza Nazionale in Lombardia al fine di portarli almeno a livello della media nazionale. Naturalmente l'azione di coloro che si riconoscono nel Progetto Terzo Millennio non mira a contrastare chi ufficialmente rappresenta Alleanza Nazionale a Milano ed in Lombardia ma, riconoscendone le indubbie qualità politiche, vuole confortarlo e sostenerlo nelle decisioni di alto profilo. PROGETTO TERZO MILLENNIO NON E' NE' VUOLE ESSERE UNA CORRENTE NELL'AMBITO DI ALLEANZA NAZIONALE CHE, AL CONTRARIO, VUOLE FORTE ED UNITA. E' un'aggregazione spontanea di militanti, simpatizzanti, dirigenti ed Amministratori locali desiderosi di rendersi utili offrendo ciascuno le proprie capacità, preparazione, esperienza professionale e politica; non persegue scopi personalistici e di carriera ed è per questo particolarmente sensibile a vigilare affinché siano privilegiati criteri meritocratici.. Ci riconosciamo nella validità espressa dal governo della Regione Lombardia e ci sentiamo particolarmente mobilitati a sostenere il Sindaco di Milano Gabriele Albertini. Milano, gennaio 2001
 
In calce il testo riporta la e-mail : terzo.millennio@asefi.it e i nomi di alcuni dei promotori: il prof. Angelo Ruggiero, il dott. Dario Ceniti, la prof.ssa Edda Ceraso, il dott. Giorgio Gervasi.
 
 
 
PARABIAGO
 
La società multietnica nell'esperienza italiana Relatore Dott. Andrea Menegotto - Parabiago 19/2/2001
 
Il consistente fenomeno immigratorio che vede l'Italia al centro di un flusso ininterrotto di cittadini stranieri che -- regolarmente o clandestinamente -- si stanziano sul nostro territorio, ha trasformato la società italiana in una società multietnica. Per rendersi conto di ciò non occorrono acute analisi sociologiche, ma di fatto basta salire in qualsiasi ora del giorno o della notte su un mezzo pubblico di una qualunque città italiana. La varietà di lingue parlate e di volti ne danno evidente testimonianza. Termini quali "multietnicità", "multiculturalità", "interculturalità", "integrazione" sono vocaboli utilizzatissimi e spesso abusati dalla vulgata mass-mediatica e politica, ma qual è il loro significato profondo? Inoltre, quali "sfide" e problemi porta con sé l'immigrazione straniera nel nostro paese? Come coniugare le necessità di accoglienza espresse dagli immigrati con le esigenze della popolazione italiana di conservare la propria identità culturale, nazionale e sociale? Per rispondere a questa ed altre domande ed illustrare alcuni esempi concreti ed esperimenti di integrazione dei cittadini stranieri nel tessuto sociale italiano, il Circolo culturale di Alleanza Nazionale "G. D'Annunzio" di Parabiago (Milano), ha organizzato per lunedì 19 febbraio 2001 alle ore 21.00, presso la propria sede in via IV Novembre 71, all'interno del ciclo di "Incontri di formazione politica", un incontro sul tema "La società multietnica nell'esperienza italiana". Interverrà Andrea Menegotto.
 
********************************************
Nota biografica:
 
Andrea Menegotto, libero professionista nel campo della ricerca in scienze sociali e umanistiche, collabora nella direzione e nell'amministrazione dell'Istituto Padre Beccaro di Milano -- una ONLUS che si occupa della promozione di attività sociali a favore di minori e stranieri --, curando in particolare i progetti culturali e di formazione professionale. A questa attività affianca il lavoro di ricerca e di studio sulle realtà religiose contemporanee e sui rapporti fra religione e cultura popolare. E' collaboratore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), un organismo ritenuto la maggiore rete internazionale di ricerca sulla nuova religiosità contemporanea ed è fra i collaboratori della rivista di formazione e informazione apologetica "il Timone", che raduna i più illustri autori e giornalisti del mondo cattolico italiano. Milita in Alleanza Cattolica ed è presidente dell'associazione "In cammino", che si propone come scopi specifici la diffusione del Magistero della Chiesa cattolica e la Nuova Evangelizzazione. Ha pubblicato diversi saggi, articoli e volumi soprattutto sui temi della religiosità contemporanea ed è fra i collaboratori della prima Enciclopedia delle Religioni in Italia, di prossima pubblicazione.
 
 
 
RHO
 
OBIETTIVO RAGGIUNTO!
 
Ciò che si erano da tempo prefissato le opposizioni in Consiglio Comunale di Rho alla fine è arrivato: il Presidente del C.C., il DS Oscar Lampugnani, ha dato le dimissioni. Lampugnani, non per sua particolare colpa, ma per quello che rappresentava, e per il modo in cui era stato nominato all'inizio di Legislatura, non era mai stato accettato da noi dell'opposizione: Polo, Lega e Indipendenti. Più volte dai nostri banchi si erano levati contro di lui dissensi e distinguo, ma purtroppo i numeri non erano dalla nostra parte, e la maggioranza di centro-sinistra sembrava monolitica e inattaccabile anche se sostenuta con un solo voto in più, 16 a 15, garantito dal voltagabbana Isidoro eletto nelle liste di Forza Italia e passato successivamente nello SDI. Ma il "caso" Fiera (polo esterno di Rho-Pero) ha provocato, come già espresso nello scorso articolo apparso su BARBAROSSA, i primi dissidi in casa del Sindaco Cavicchioli: prima le dimissioni per coerenza politica del Vicesindaco di Rifondazione Mario Anzani, poi la vendetta dei Comunisti rifondaioli, con le esplicite minacce di non sostenere più la maggioranza, se il Sindaco non avesse accettato di avere maggiore considerazione per le loro interpellanze e richieste. Al primo passo falso di Lampugnani la vendetta comunista è arrivata e i nostri eroi hanno espresso il loro dissenso nei suoi confronti, aprendoci così la possibilità di presentare la sfiducia. Ovviamente le anticipate dimissioni di Lampugnani li hanno salvati dal voto di sfiducia insieme all'odiata Destra, ma intanto il risultato era stato ottenuto. E così con un Presidente dimissionato e l'ottenimento di un Consiglio Comunale dedicato alle loro "masturbazioni mentali", sono rientrati nei ranghi allineati e coperti. E noi dell'odiata Destra abbiamo avuto il piacere di far cadere nel ridicolo la maggioranza, dimostrando la fragilità della loro coalizione, e soprattutto ci siamo liberati di un Presidente del Consiglio mai accettato e mai voluto. Ora dobbiamo dimostrare coerenza fra tutti i partiti della Casa delle Libertà e presentare il nostro candidato alla Presidenza, identificando una persona che sappia rappresentarci e che sappia capire che una coalizione è formata da Partiti diversi, ma che hanno in comune l'obiettivo di Governare in modo leale e nell'interesse della città. A tale proposito il gruppo consiliare di A.N., mai così unito come da quando nello scorso ottobre è subentrato Mauro Felline, accolto dal sottoscritto in Consiglio con un cameratesco saluto, si farà promotore di tutte quelle iniziative che consentano la nostra maggiore visibilità, e la sincera collaborazione con quei consiglieri della Casa delle Libertà che dimostrano di voler lavorare per la causa comune e non per loro interessi di parte. E' per tale ragione che esprimiamo la più sincera stima e fiducia al Coordinatore del Polo in C.C., già nostro candidato Sindaco Gianni Pessina, attaccato ingiustamente da personaggi che invece di creare divisioni all'interno della coalizione dovrebbero impegnarsi a renderla più forte e compatta, sempre nel rispetto delle autonomie dei partiti che la compongono.
 
Dario Ferrari
Capogruppo di Alleanza Nazionale
 
 
Leggi le news del primo numero
 

www.barbarossaonline.com è un'idea di Antonio F. Vinci
registrazione n. 540 del 24 settembre 2001 presso il Tribunale di Milano