Barbarossa e il Carroccio di Legnano - by Antonio Vinci


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     NEWS

 
Milano
 
Presentate in Regione Lombardia due interessanti iniziative del Consigliere regionale di AN Silvia Ferretto
 
Uno sportello per dare la possibilità agli imprenditori lombardi e a quelli di origine lombarda residenti negli Stati dell'America Latina di avviare attività economiche nella vastissima area latino-americana, contribuendo concretamente a creare opportunità di lavoro in una zona con grandi potenzialità di sviluppo e una forte presenza di emigrati italiani, tra cui decine di migliaia di lombardi. La proposta è contenuta in un progetto di legge presentato questa mattina in Consiglio regionale da Silvia Ferretto Clementi . "La Regione Lombardia - spiega Silvia Ferretto - interverrà direttamente con un'attenta politica di sostegno rivolta agli imprenditori lombardi e a quelli di origine lombarda che risiedono negli stati dell'America Latina attraverso uno "Sportello", punto di raccordo per gli esportatori e per tutti i soggetti coinvolti nelle attività economiche dell'area che fornirà loro attività di consulenza e di indirizzo. All'attività dello "sportello" prenderanno parte anche banche, camere di Commercio, associazioni di categoria e altre realtà del sistema produttivo lombardo. L'Europa, dopo l'introduzione della moneta unica, è diventata per tutta l'area latino-americana un punto di riferimento importante e strategico, al pari di Stati Uniti e Canada messi assieme. Lo "Sportello per l'internazionalizzazione delle attività produttive degli Stati dell'America Latina" - aggiunge la Presidente Ferretto - permetterà alla Regione Lombardia di sfruttare meglio e subito, l' attenzione che c'è sull'Europa da parte delle aree latine e dunque avvantaggiare le proprie aziende e al tempo stesso le migliaia di lombardi che si trovano in quei paesi, che con la difficile congiuntura economica locale stanno attraversando gravi momenti di difficoltà". Grazie allo "Sportello" verrà favorita l'informazione e la promozione e saranno agevolate le richieste per i crediti all'esportazione, l'attuazione di programmi di penetrazione commerciale, la partecipazione delle imprese alle gare internazionali, le collaborazioni e la costituzione di joint-ventures con i Paesi latino americani. Nel mese di gennaio il Consiglio regionale aveva approvato all'unanimità una mozione presentata da Silvia Ferretto in cui, data la devastante crisi economica scoppiata in Argentina, si sollecitava la Regione a studiare modalità d'intervento immediato per sostenere gli emigrati lombardi. Ora, a distanza di poco meno di due mesi, Ferretto presenta, alla luce anche della recente visita del Presidente Formigoni in Brasile, un progetto di legge in grado di porre le basi per contribuire a dare risposte concrete e celeri al problema.
 
 
A 10 anni dall'entrata in vigore della legge sull'eliminazione dell'amianto sono ancora troppe le abitazioni, le scuole e i luoghi di lavoro da bonificare e i cittadini continuano a respirare fibre cancerogene.
 
Nel 1992 - esordisce Silvia Ferretto Clementi, presidente della Commissione Cultura della Regione - è entrata in vigore la legge n.257 sull'amianto che mette al bando produzione, consumo e commercializzazione dell'amianto, materiale altamente cancerogeno. L'obiettivo della nuova legge era quello di realizzare un censimento completo delle aree inquinate e smaltire in modo controllato la sostanza. Ma la 257 - spiega Silvia Ferretto - si è rivelata utile solo sulla carta dato che, non essendo stata adeguatamente finanziata, non ha portato in sostanza ad interventi risolutivi. Da allora infatti, a parte i censimenti, ben poco è stato fatto. In Lombardia le aree a rischio amianto sono numerosissime. Qui si trovano infatti ben un quarto del totale dei comuni a rischio. Sono anni che i rischi per la salute dell'uomo collegati all'amianto sono noti. Evidenze scientifiche riportano casi di tumore da amianto (mesolitelioma pleurico) in preoccupante e continuo aumento e nel 2000, su 1000 casi, quasi il 20% di questo tipo di tumori si è verificato in Lombardia. Bonificare aree ed edifici da questo materiale altamente cancerogeno è molto oneroso - continua la Presidente Ferretto - e per questo il rischio è che il privato che non vuole o non è in grado di sostenere l'ingente spesa, ricorra allo smaltimento abusivo in siti non idonei (torrenti, fossi, boschi, …), con il risultato di mettere ancora più a rischio l'ambiente e la salute di tutti. Va da se che un intervento di sostegno economico da parte delle istituzioni ai privati (mediante detrazioni fiscali, riduzione della tassa sugli immobili o contributi a fondo perduto) per la bonifica dall'amianto-cemento sia doveroso oltre che necessario. Dopo il milione di euro stanziato per gli artigiani per prevenire e ridurre l'inquinamento ambientale (inclusi rimozione e bonifica dell'amianto), la Regione dovrebbe pensare a contributi anche per i privati cittadini perché possano bonificare le proprie abitazioni da questo materiale killer. In merito Silvia ferretto ricorda che è già all'ordine della Commissione Ambiente un Progetto di Legge, il cui primo firmatario è il Presidente del Consiglio Attilio Fontana e relatrice la stessa Ferretto, con cui si chiedono contributi per questo tipo di interventi. L'amianto - conclude l'esponente regionale di AN - è ancora presente anche in imolti ambienti di lavoro e in molte strutture scolastiche lombarde ed è indispensabile evitare che le bonifiche nelle scuole avvengano con la presenza dei bambini, così come invece è già avvenuto in passato, e vengano bensì effettuate durante i periodi di chiusura degli istituti scolastici.
 
 
Campagna sulla Palestina
 
Azione Giovani ha iniziato una campagna a favore della Palestina, con l'apertura di un conto corrente per sostenere l'istruzione dei bambini palestinesi rimasti orfani in seguito alla terribile situazione di conflitto nei territori occupati. Il numero di c/c è 65/9082 presso Arab Bank Roma, intestato ad Azione Giovani; causale : campagna pro orfani palestinesi. A Massa, come circoscrizione Centro Città, è stato votato un ordine del giorno presentato dal capogruppo di AN all'unanimità (anche Rifondazione), inviando un milione.
 
 
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