PRENDIAMO IL TRENO PER IL PARTITO UNICO - Numero 30

PRENDIAMO IL TRENO PER IL PARTITO UNICO - Numero 30

 

Partito unico? Federazione del centrodestra? Il futuro ci propone interessanti novità che cambieranno l’attuale teatro della politica. Che sia finalmente arrivato il momento, prospettato ormai da anni, per la nascita di un nuovo soggetto che incarni anche in Italia il conservatorismo che in piu’ Paesi ha gia’ prodotto notevoli risultati?

L’obiettivo finale deve essere necessariamente la nascita di un partito unico. Una realta’ politica nuova che non annulli le identita’ oggi presenti nel Polo ma le sintetizzi per offrire agli italiani risposte moderne ai problemi di tutti i giorni. Ma come arrivarci? Non e’ certo cosa semplice giungere ad un partito unico e probabilmente i tempi non sono ancora maturi. Ed ecco quindi arrivare in auge l’idea della federazione del centrodestra. Una sorta di "step" intermedio. Una fase transitoria. Un treno che porti i soggetti politici di oggi verso il partito unico… facendo magari qualche fermata per prendere qualche nuovo passeggero o un po’ di manutenzione alle carrozze.
Ma quali sono le "stazioni" in cui dovrebbe passare il treno?

Ciuf Ciuf…
Come prima cosa il treno deve partire e i primi passeggeri sono sicuramente quelli che faranno il tragitto piu’ lungo. Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc si dovranno unire in una federazione che mostri agli elettori una rinnovata coesione tra i partiti di centrodestra.

Ciuf Ciuf…
Poi arrivera’ ovviamente la Lega. Forse siedera’ in un’altra carrozza, ma sempre nello stesso treno. E’ prospettabile un’alleanza elettorale e politica per raggiungere determinati obiettivi. Molti temi sono assolutamente condivisibili. Sicurezza, immigrazione, difesa dei nostri mercati dall’aggressione commerciale estera (in particolare cinese) sono problemi che possono, anzi devono essere affrontati insieme.

Ciuf Ciuf…
In qualche stazione e’ auspicabile salgano anche i radicali e i riformisti. Molte sono le divergenze attuali ma importanti sono anche i punti di incontro su temi come l’economia, il rinnovamento delle istituzioni e la politica estera. E poi… come dimenticare il tentativo, per quanto fallimentare al tempo, dell’elefantino (AN + Segni e Taradash)? Forse un segnale premonitore di quel soggetto politico nuovo che negli anni potrebbe formarsi. L’errore del tempo forse era l’aver preso un EuroStar per andare da Milano a Cinisello Balsamo. Oggi invece e’ stato definito un percorso piu’ lungo e impegnativo ma che offre sicuramente un panorama piu’ bello dai finestrini e soprattutto un meta affascinante da raggiungere.

Ciuf Ciuf…
Qualche rallentamento tecnico ci dovra’ essere. Il piu’ importante sicuramente sara’ quello di mettere le basi per un vero bipolarismo. E’ decisamente auspicabile una riforma elettorale che faccia sparire la quota proporzionale tanto cara al partitismo. Ma non solo… Ci vuole anche una cultura del bipolarismo condivisa tra centrodestra e centrosinistra. L’impegno per riformare le istituzione, per aggiornare la Costituzione, creare una Repubblica presidenziale dove il "Ciampi" di turno non sia solo il rappresentante del Paese ma abbia un ruolo piu’ operativo e decisionale.

Ciuf Ciuf…
E cosi’ finalmente arriveremo all’ultima fermata. Il partito unico.

Vito Andrea Vinci

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