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I giovani in an - Numero 08

I giovani in an - Numero 08

I giovani in AN

Con questo articolo inizia la collaborazione di Cosimo Zecchi alla nostra testata. La passione che infonde in questo pezzo testimonia il suo impegno politico e per questo già ci sembra degno di nota. Certo, il malessere giovanile all’interno del partito non è cosa nuova. Chi ha esperienza di militanza sa quanto sia un vecchio problema, da sempre, ma non vuol dire che non si debba guardare alla sua risoluzione. AN è un partito giovane : che non commetta errori del passato.

Durante questi ultimi anni Azione Giovani è stata sempre più indebolita all’interno del partito; sembra quasi che il nostro movimento sia considerato solo come sfiato di tensioni giovanili o palestra per iscritti al di sotto dei 30 anni … Questo mio sfogo trae spunto da un fatto recente: infatti non tutti i presidenti provinciali di Azione Giovani, rappresentanti dunque della base giovanile, saranno candidati di diritto al prossimo congresso di AN. Una scelta discutibile della dirigenza, che potrebbe "solo" lasciare di stucco, se non fosse che cade in un periodo in cui le varie direzioni locali di AG sono sempre più lasciate a se stesse. Forse sto ingigantendo tutto, forse è solo l’ennesima esternazione di un giovane sognatore. Questo però è quanto mi appare: è quanto uno dei tanti ragazzi percepisce dai fatti e anche dall’atmosfera in cui vive quotidianamente.

Purtroppo spesso, quando non siamo completamente abbandonati a noi stessi (certo i giovani non sono un gruppo di potere, non servono alla "politica della poltrona"), ci ritroviamo ad essere considerati come semplici distributori di volantini e la sensazione è che a volte le nostre manifestazioni vengano prese più come gesti goliardici che come lotta politica. Io invece ho imparato proprio in questo partito che la gioventù è una forza reale e concreta: è il domani in divenire; ho imparato che sui giovani è importante investire e che ai giovani è importante dare delle solide basi e tramandare le radici, per proiettare le proprie idee nel futuro. In fondo siamo come un campo da seminare, che prima o poi, se curato a dovere, è destinato a far nascere una rigogliosa foresta. Un tempo proprio il F.d.G era la vera forza trainante della Destra, una realtà concreta e tenuta in considerazione. La stessa classe dirigente rivolgeva spesso ai giovani le sue attenzioni, perché sapeva che il futuro lo avrebbero costruito i ragazzi di allora (i tanti Fini, Gasparri, Storace, La Russa...). Certo non mancavano problemi anche a quella realtà, ma l’approccio era ben diverso da quello attuale. Tutti sapevano che non si può vivere solo alla giornata, ma che per vincere bisogna conquistarsi il futuro. Il MSI ha vinto, perché ha coltivato il cambiamento del nostro paese, perché ha formato una classe dirigente che ora sta governando. Ha vinto grazie ai giovani su cui ha sempre puntato. Un domani AN potrà dire di aver vinto? Sta lavorando per questo obbiettivo (oltre a quello di essere una valida forza di governo ovviamente..)? Io lo spero, ma per ora pare che i ragazzi di allora credano di poter andare avanti all’infinito e che il futuro spetti ancora a loro... Un bellissimo esempio di "pensare come se non dovessi morire mai", per carità, ma l’uomo è sempre un mortale e il ricambio generazionale (a tutti i livelli.. nazionale, locale, ecc. ecc.) è indispensabile.

Io non voglio essere polemico a tutti i costi, però in questo momento l’impressione è che Azione Giovani non conti assolutamente nulla all’interno del partito e l’unico modo per legittimare la propria esistenza sia quello di muoversi per conto proprio. Si vuole davvero creare uno strappo così grande con i giovani? Oppure questa è una (triste) mossa precongressuale che serve a preventivarsi da "eventuali" giovani che vorrebbero una politica più audace e carica d’ideali rispetto a quella di adesso?

Resta il fatto che se AG non potrà contribuire alle scelte del partito, sempre più noi giovani non ci riconosceremo nell’azione politica di questo.

Spero che i nuovi dirigenti riescano a riportare il nostro movimento come cardine di AN e a farci riguadagnare la dignità che nel partito abbiamo sempre avuto. Avanti dunque camerati, vi aspetta un duro lavoro, ma non sarete soli se imboccherete questa strada!

Cosimo Zecchi
AG Prato.

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