Il personaggio

Il personaggio - Numero 06

MASSIMO TURCI, è capogruppo di AN a Palazzo Isimbardi, sede del Consiglio Provinciale. Chi lo conosce lo apprezza per le sue doti di disponibilità, pronto sempre all’ascolto (cosa per altro abbastanza rara in genere, ma specialmente nel mondo della politica). Nato a Milano nel 1953, si è laureato in Economia presso la Universitas Studiorum Sup. Pro Deo di New York. Ha ricoperto incarichi di responsabilità presso alcune banche e dirigenziali nel settore privato. Ha fondato nel 2000 l’Istituto Formativo Europeo, di cui è Presidente. E’ stato Consigliere della Provincia di Milano dal 1985 al 1990; è stato consigliere comunale di Peschiera Borromeo e di Rodano e quindi vicesindaco, con deleghe all’istruzione, cultura e commercio. E’ componente del Coordinamento regionale di Alleanza Nazionale.
Recentemente ha presentato la dichiarazione di voto sulle "Linee Guida" per predisporre il Piano Territoriale di Coordinamento. Si tratta, in pratica, di una griglia di obiettivi di fondo, che valgono per tutta la Provincia e che consentono di lavorare per parti, avendo uno schema unitario, coerente e sinergico.
Qui alleghiamo una sintesi della dichiarazione, utile per il lavoro dei Consiglieri dei Comuni della nostra Provincia che interverranno su questo argomento. Inoltre vengono aggiunte le due mozioni presentate da AN, e approvate, il 25 ottobre.
Dall’analisi del documento appaiono nella loro importanza i cinque obiettivi fondamentali: il riequilibrio dell’ecosistema; la riduzione degli scarichi inquinanti;la razionalizzazione del sistema infrastrutturale e trasportistico; la tutela e la valorizzazione del sistema paesistico ambientale; la valorizzazione delle potenzialità economiche. Ma se questo è il quadro generalissimo, interessanti ed opportune sono le due mozioni presentate, ed approvate: la prima riguardante le norme sulla protezione ambientale dall’esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione; la seconda che si riferisce all’esigenza di creare una mappatura dei luoghi della memoria storica, nonché un albo che raccolga storia, peculiarità e aneddoti di luoghi.

Scarica le linee guida del piano territoriale di coordinamento (PTCP) (DOC)

SILVIA FERRETTO CLEMENTI, Presidente della Commissione consiliare "cultura, formazione professionale, commercio, sport, informazione" della Regione Lombardia.

Tra le donne di AN in Lombardia spicca per grinta, voglia di lottare e presenza attiva Silvia Ferretto Nata a Milano il 22 febbraio 1964, Dirigente nazionale della Destra universitaria, all’ Università di Milano è stata consigliere per la facoltà di Scienze politiche dal 1991 al 1992. E’ componente dell’Assemblea nazionale di Alleanza Nazionale e della segreteria regionale. Dal 1985 consigliere comunale a Novate Milanese (MI). Dal 1985 al 1993 consigliere di zona a Milano. Consigliere regionale dal 1995, eletta nel collegio di Milano, nella scorsa legislatura ha fatto parte della Commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile, di cui è stata Presidente dal 1995 al 1998.
E’ stata rieletta consigliere regionale il 16 aprile 2000 nella circoscrizione di Milano. Nell’attuale legislatura è Presidente della Commissione "Cultura, Formazione professionale, Commercio, Sport, Informazione" ed è componente anche della Commissione "Ambiente e Protezione civile".

Sin qui la biografia essenziale. Ma nessuno dimenticherà la strenua lotta che da anni combatte in difesa dell’ambiente. Qualche giorno fa la Ferretto ha messo in cantiere una serie di proposte e di iniziative che vale la pena ricordare.
L’ultima in ordine di tempo è quella del 25 ottobre, quando ha inviato una lettera al Direttore Scolastico Regionale e a tutti i presidi degli Istituti Superiori Statali lombardi invitandoli a rendersi garanti del rispetto della democrazia all’interno delle istituzioni scolastiche.

Quanto accaduto durante un’assemblea scolastica in un Istituto Superiore della Brianza, trasformatasi in un’occasione di propaganda anti-americana di pessimo gusto, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Sono seriamente preoccupata per l’egemonia che la sinistra sta esercitando sul nostro sistema scolastico - esordisce la Ferretto - e ritengo inaccettabile che vengano autorizzate assemblee senza che venga garantita pluralità d’informazione e una rappresentazione corretta della realtà.

Le assemblee - continua la Ferretto - dovrebbero essere occasione di approfondimento e di crescita personale e permettere il confronto ed il dibattito culturale sui principali temi d’attualità e non diventare canali preferenziali per l’indottrinamento politico degli studenti.

Lo stesso 25 ottobre, in risposta alla proposta presentata da Rifondazione comunista, la Ferretto ha così dichiarato: "Come sempre la sinistra si occupa esclusivamente di tutelare i diritti di coloro che i reati li commettono e non quelli di coloro che i reati li subiscono o si adoperano per la sicurezza dei cittadini. Se si pensa di proporre un difensore civico per i carcerati, lo si deve fare a maggior ragione per le forze dell’ordine, agenti di polizia penitenziaria compresi, che rischiano quotidianamente la propria vita al servizio della collettività".

Il 22 ottobre ha inoltrato alla Giunta regionale e alle Società autostrade la proposta di utilizzare "l’asfalto drenante su tutte le autostrade e principali arterie stradali lombarde, indispensabile per garantire maggiore sicurezza alla circolazione, soprattutto se la recente proposta del Ministro Lunardi di elevare il limite di velocità in autostrada verrà attuata. L’elevato costo di questo tipo di asfalto - conclude la Ferretto - verrebbe ampiamente ripagato non solo dal risparmio di vite umane ma anche da una consistente riduzione delle spese sanitarie ed assistenziali per le invalidità derivanti da incidenti stradali".

Infine il 17 ottobre la Commissione da lei presieduta ha espresso parere favorevole a sostegno degli oratori: "La funzione sociale e culturale svolta dagli oratori lombardi merita non solo un doveroso riconoscimento - ha detto la Ferretto - ma anche un forte sostegno", impegnando per questo una spesa iniziale di 500 milioni per il 2001. L’attenzione al mondo giovanile è testimoniata anche dalla legge che la Presidente ha proposto a sostegno delle comunità giovanili non violente: "Questa legge intende dare il massimo spazio e sostegno a quei giovani non violenti che operano nella legalità; massima disponibilità e sostegno per questi giovani; nessuna tolleranza invece nei confronti di quei gruppi giovanili (skin o centri sociali) che quotidianamente calpestano i diritti degli altri. I fanatici, i violenti, a qualsiasi schieramento appartengano devono essere isolati".

Silvia Ferretto: una donna di AN che difende da sempre i valori fondamentali della Destra italiana.

Paola frassinetti - Numero 04

Dopo le elezioni politiche, cambio della guardia all’Assessorato provinciale all’istruzione ed edilizia scolastica.
Eletto senatore Giuseppe Valditara nel Collegio di Legnano, ha preso il suo posto Paola Frassinetti. Nata a Genova il 2 maggio del 1956, laureata in giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi in diritto costituzionale, è avvocato civilista ed esercita la professione forense.
Responsabile negli anni ’70 del settore culturale dell’organizzazione giovanile del MSI-DN, diviene, dal 1982 al 1988, dirigente nazionale del Fronte della Gioventù nonché membro del comitato centrale del MSI.
Nel 1990 è candidata nelle liste del MSI-DN come capolista al Comune di Milano. Candidata nel 1995 nelle liste di AN alle elezioni per la Provincia di Milano, entra a far parte del Consiglio provinciale nel giugno del 1997. Nel precedente mandato, in qualità di membro della seconda e della terza commissione consiliare permanente, si è occupata di istruzione, edilizia scolastica, formazione professionale, economia, lavoro, ambiente, parchi, agricoltura, cave e protezione civile.
Riconfermata consigliere provinciale il 13 giugno 1999, è stata eletta il 20 luglio Vice Presidente Vicario del Consiglio provinciale. Collabora con la rivista mensile "AREA".

Il suo programma ha punti fortemente qualificanti. Tra gli altri ricordiamo la riqualificazione del patrimonio edile scolastico, in molti casi inadeguato; l’incentivazione della professionalità dei docenti, anche con contributi concreti; un impegno forte a favore dei soggetti svantaggiati; il sostegno alla parità scolastica; la valutazione della qualità della formazione. Importante è anche la decisione di valorizzare la storia e l’identità milanese, evidenziandone il contributo alla storia italiana ed europea. Per l’anno scolastico in corso è stata scelta la figura di San Carlo Borromeo, come personaggio centrale non solo nella storia milanese, ma che si trovò anche al centro di un momento cruciale della storia del continente europeo, diviso dallo scontro fra cattolici e protestanti.

Il nuovo assessore avrà di fronte problemi non facili, in un ambiente effervescente come quello della scuola. La scelta culturale e ideale di un assessore di AN, comunque, non potrà non lasciare un segno indelebile; specialmente se, come si spera, la maggior parte delle energie non verranno assorbite totalmente dalla pur grave situazione edilizia. Le premesse ci sono tutte, come da programma; la Frassinetti ha alle spalle un solido curriculum di impegno politico; la sua collaborazione alla rivista "Area" la dice lunga sulle sue scelte di fondo. Ora non resta che attendere.

Chi è Barbarossa?

L'ombra di Federico I di Hohenstaufen, il Barbarossa, appunto, si aggira tra le nostre contrade , da quando a Legnano venne sconfitto dalle truppe dei Comuni alleatisi nella Lega lombarda. L'imperatore aveva cercato di difendere le sue terre da quei Comuni che volevano la libertà, aveva cercato di tenere saldo l'Impero, ma non poteva andare contro la storia. Aveva accarezzato il lungo sogno di restaurare il... Continua >>

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