Castellanza - Numero 24

Castellanza - Numero 24

SOMMARIO DELLA SEZIONE:

  • Castellanza
  • Castellanza
  • Busto Arsizio
  • Parabiago
  • Lonate Pozzolo



    Castellanza

    Elezioni

    Ormai siamo in campagna elettorale. In modo ufficiale, intendo, perché i vari candidati stanno scaldando i motori già da qualche mese. Per la lista " Orizzonte - Polo per Castellanza" il candidato sindaco, Mario Rossi, ha stilato con estrema pazienza l’elenco dei venti partecipanti a questa tornata elettorale sollevando, come inevitabile, qualche malcontento da parte di chi è risultato escluso, anche all’ultimo minuto. Andare alle elezioni con un ventaglio ampio di partiti offre il fianco proprio a questa difficoltà : pochi posti per ogni rappresentanza politica. Ma, in cambio, una coalizione espressione di più partiti e ben compatta, è garanzia, se non di successo, almeno di buone possibilità di vittoria. E così dovrebbe essere per Rossi. Infatti gli antagonisti di Rossi appaiono divisi tra due liste civiche : una che si riconosce nella continuità rispetto al sindaco uscente, Livio Frigoli, e che fa riferimento a Maria Grazia Ponti con la lista "Città viva" e l ’altra che si ispira chiaramente al centrosinistra, che pure aveva partecipato alla precedente amministrazione, con Mino Caputo come candidato sindaco di "Insieme per Castellanza". Le dure polemiche di questi giorni fra queste due liste hanno mostrato l’incompatibilità a poter marciare uniti per la vittoria. Bisogna, comunque dire, per completezza d’informazione, che queste due ultime liste godono di un vantaggio "politico" in quanto schierano personaggi con precedenti esperienze amministrative, mentre la lista del Polo apre molto alla città civile, all’associazionismo, ma candida solo una piccola pattuglia di persone con vera esperienza. Insomma : ancora una volta scontro tra professionisti, o quasi, della politica e rappresentanti della vita cittadina prestati alla politica. L’obiettivo, ovvio, è sempre quello di catturare più voti possibile. In una cittadina come Castellanza, che conta meno di quindicimila abitanti e che quindi (sia detto per inciso) avrà il turno unico, alla gente interessa un deciso miglioramento della viabilità, strangolata dall’eterno problema della linea ferroviaria che taglia la città; sicurezza maggiore nelle strade; centri per anziani; sicurezza ambientale; occupazione. Normale amministrazione, si direbbe. Eppure problemi che restano sul tavolo. Anche se Castellanza è indubbiamente una spanna più su di tante altre città del circondario: tra istituti scolastici pubblici e non statali, Castellanza parte dalla scuola materna per arrivare all’università; sul suo territorio ci sono tre supermercati di notevoli dimensioni; sono presenti due cliniche private; è una città attiva nel campo del volontariato, con una presenza dinamica e tangibile degli oratori; è presente un associazionismo, anche non sportivo, vivace. Insomma a Castellanza si sta bene. Eppure c’è da fare. E molto. E non solo per l’ovvia considerazione che si può sempre migliorare. Il vero problema di questa tornata amministrativa, problema per tutti, sia pro che contro, è la posizione della Lega. Il partito di Bossi, ufficialmente, correrà da solo con il candidato sindaco Marco Sartori, figura storica della Lega. Ma i leghisti castellanzesi, o almeno una parte molto significativa di essi, no . Nella lista Orizzonte-Polo per Castellanza saranno presenti personaggi di rilievo appartenenti al partito di Bossi che hanno deciso di fare il "gran rifiuto"... Disobbedienti nei confronti del Partito per partecipare con responsabilità alla vita della città. Il destino di queste persone sembra già deciso : verranno espulsi dalla Lega. Ma, a fronte di ciò, i leghisti di Castellanza hanno assunto con grande responsabilità l’impegno di continuare a collaborare con quelle forze politiche con le quali sino ad ora hanno diviso i banchi dell’opposizione e con i quali già da un anno e mezzo hanno iniziato un percorso che ha portato alla candidatura di Mario Rossi.


    Castellanza

    Il 6 maggio si è svolta a Castellanza, presso l’Aula magna dell’Istituto Enrico Fermi, il Convegno : Foibe : una tragedia da non dimenticare. Sono intervenuti i rappresentanti del Comitato provinciale di Varese dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia con il presidente Argeo Benco, l’avvocato Sissy Corsi, il segretario Guido Bàttara. Ha poi preso la parola il consigliere regionale di AN Silvia Ferretto, profonda conoscitrice di questa vicenda che, fra l’altro, ha denunciato nei mesi scorsi, l’esistenza di un macabro gioco online su questa tragedia. La serata è stata conclusa dall’on. Cristiana Muscardini che, da eurodeputato, ha espresso la sua opinione in merito all’ingresso in UE di una Slovenia che neppure riconosce gli errori commessi in un passato, che ancora è presente come una ferita aperta nel cuore di tanti italiani. A moderare il Convegno era Antonio F. Vinci, in qualità di direttore del Barbarossaonline, alla presenza di un pubblico numeroso ed attento che, alla fine, ha intonato commosso le note del Nabucco, l’inno degli esuli.


    Busto Arsizio

    Comunità Giovanile

    Sabato 8 maggio si è svolto, presso la Comunità Giovanile di Busto Arsizio, un concerto al quale hanno partecipato due band thrash metal: Blood lust e Tears of Blood. Ormai è ben noto come questo locale offra la possibilità a gruppi emergenti di suonare sul proprio palco, mettendo a disposizione per tutta la serata alcune sofisticate apparecchiature sound. Durante il pomeriggio entrambi le band hanno eseguito il cosiddetto "sound -check" degli strumenti, ovvero la regolazione dei volumi accompagnata da un brano di prosa in vista del concerto serale. La cena è stata offerta dal proprietario a tutti i musicisti. Non solo : durante la serata ognuno dei musicisti ha potuto usufruire gratuitamente di una consumazione a propria scelta, rendendosi ulteriormente conto della disponibilità e dell’ospitalità di questa Comunità. Lo spettacolo si è svolto nel migliore dei modi. Entrambi i gruppi si sono esibiti dando il meglio di sé, grazie anche ad un’ottima apparecchiatura musicale che rendeva il suono preciso e di perfetta tonalità. I presenti sono rimasti tutti soddisfatti del concerto ed hanno partecipato attivamente al divertimento, urlando e cantando a squarciagola. La serata si è dimostrata entusiasmante per merito soprattutto della grande accoglienza che i giovani concertisti hanno ricevuto. La Comunità Giovanile è un luogo ottimale per esibirsi, specialmente per le band che stanno per intraprendere la strada del successo.


    Parabiago

    CARLA MUSAZZI RE DEPAOLINI Nella ricorrenza dei sessant’anni di fondazione del calzificio "Rede" di Parabiago vogliamo rendere omaggio a colei che da quarant’anni guida questo gruppo dal marchio prestigioso che esporta calze in tutto il mondo. Musazzi Re Depaolini è un’anziana signora, cordiale, simpatica e premurosa. A dispetto dei suoi ottantacinque anni è un concentrato di energie tutte spese al servizio della sua attività imprenditoriale e ad aiutare gli altri, i più bisognosi. In una visita sotto Natale ho visto un ufficio pieno di pacchi doni per le varie associazioni locali a conferma della sua sensibilità. Parlare con lei è piacevole e per un attimo perdo di vista la finalità della mia visita. Si commuove parlando di arte, poesia e generosità. Mi racconta di come si è trovata a gestire la "Rede" . "Alla morte di mio marito avvenuta il 30 maggio 1964 mi trovai sola con diverse aziende. La "Rede", la più importante, occupava circa 700 persone, in gran parte donne. Non esitai e decisi di continuare da sola con la collaborazione delle persone che già erano da tempo in "Rede". Difficoltà tante, aiuti pochi. La tecnologia si sviluppava, avanzava e con essa la necessità di cambiamenti per poter affrontare il mercato. Sacrifici, rinunce, volontà e determinazione mi hanno portato fino ad oggi con la "Rede" cha da’ lavoro e che sul mercato conta per la qualità del prodotto e la fiducia acquisita nel corso degli anni anche per la serietà." Cavaliere del lavoro, la signora Carla mi parla di quando Bettino Craxi, presidente del Consiglio, venne per la nomina a "Città " di Parabiago. Dalla finestra dello studio del sindaco, osservando colpito l’architettura della fabbrica di fronte, chiede spiegazioni : - "E’ il calzificio "Rede ". - " Strano non sembra nemmeno una fabbrica". Un’ azienda che ha occupato 700 dipendenti, collocata al centro di Parabiago e che passa inosservata agli occhi dei passanti dimostra tutto l’amore che la signora Carla e suo marito Mario hanno avuto per la propria città. Si rattrista quando parla del parcheggio, di fronte al palazzo comunale, che lei chiama "Rede 2". Sollecitata a proseguire dice: " L’allora amministrazione comunale lamentava il fatto che i lavoratori della "Rede" occupavano tutti i posti auto delle strade laterali all’azienda. Sensibile a questo problema decisi di adibire quell’area a parcheggio per i dipendenti ma sempre aperto al pubblico . Avevo chiesto una cosa sola: dedicarlo a mio marito. Largo Mario Re Depaolini. Mi è stato negato ". Quando si scrive un articolo, un servizio in genere, bisogna essere il meno coinvolti possibile: bisogna scrivere come osservando un film. Rapito da quegli occhi umidi e da quel volto dolce, questa volta mi interrogo: è proprio così assurdo chiedere largo Mario Re De Paolini ?

    Vincenzo Ponzo


    Lonate Pozzolo

    Organizzato da Excalibur
    IL PRIMO MERCATINO DELLA CULTURA DI DESTRA

    Con lo slogan "usciamo dal grigiore della politica dei partiti ed entriamo nel campo delle grandi idee" si è svolto domenica 18 aprile 2004 a Lonate Pozzolo (Va) il primo mercatino della cultura di destra organizzato dal circolo EXCALIBUR. Fin dalle prime ore del mattino la piazza principale del paese si presentava completamente avvolta dalle bandiere tricolori e dai vessilli più amati dalla destra più pura (non potevano mancare le croci celtiche e le bandiere della Rsi) mentre sulle bancarelle e sotto i gazebo faceva bella mostra di sé una quantità impressionante di libri (oltre 200 titoli), di riviste, di magliette con gli slogan ed i simboli più ricorrenti nel mondo della destra giovanile, di oggetti di varia natura, e tanta, tanta musica. Il mercatino ha subito assunto l’aspetto di una saga popolare con i moltissimi visitatori, soprattutto giovani, che hanno fatto incetta di tutto a riprova che la voglia di conoscere, di capire cosa vi è a destra è, nonostante tutto, molto forte. E’ stata anche l’occasione per discutere e confrontarsi su grandi temi della politica (e per una volta tanto non si è parlato di Berlusconi...). Il circolo Excalibur non è nuovo a iniziative insolite, tutte di grande successo: basti pensare alla "Mangialonga in Brughiera, un percorso naturalistico a sfondo gastronomico lungo le rive del Ticino; ai tornei di Plystation che ogni anno attirano moltissimi appassionati della consolle subito seguiti dai tornei di calcio (l’ultima edizione conclutasi a febbraio ha visto oltre duecento partecipanti); ai raduni "tuning" di auto modificate che si aggiungano alle iniziative più prettamente politiche come la distribuzione domenicale di volantini all’uscita dalle Messe.

    A cura del Circolo Excalibur

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