Festa tricolore della liberta’ - Numero 45

Festa tricolore della liberta’ - Numero 45

SOMMARIO DELLA SEZIONE:

  • FESTA TRICOLORE DELLA LIBERTA’
  • LEGNANO
  • CASTELLANZA



    FESTA TRICOLORE DELLA LIBERTA’ - ALTOMILANESE

    A Cerro Maggiore, alle porte di Legnano, Festa Tricolore della Libertà il 27 e 28 settembre, presso la Tensostruttura Pala Cea. Preceduta da una conferenza stampa venerdì sera, la Festa Tricolore si svolgerà secondo questo calendario:

    Sabato 27 settembre
    ore 16.00 Esibizione sportiva
    ore 18.00 Altomilanese: identità di un territorio.
    Intervengono l’assessore regionale Prosperini e i consiglieri provinciali De Nicola e Martignoni; i Sindaci dei 6 Comuni. Partecipano i Presidenti dei Circoli di Legnano, Rescaldina, Cerro Maggiore, Canegrate, Parabiago, Castellanza. Modera: Antonio F. Vinci
    ore 19.30 Aperitivo e piano bar con i "Duo deno".
    ore 20.00 Cena
    ore 21.00 Serata danzante

    Domenica 28 settembre
    Ore 10.00 Conferenza programmatica - La Destra del futuro: verso il PdL
    Intervengono: Frassinetti, Colucci, Casero, Gamba. Sono invitati i circoli culturali, d’area, di FI,AN, "della Libertà", "del Buon Governo".
    Ore 13.00 Pranzo
    Ore 15.00 Pomeriggio con musica, per tutti, dal vivo; giochi per bambini; karaoke e maxischermo.
    Ore 18.00 Immigrazione e sicurezza
    Intervengono: On. Romano La Russa, On. Guido Podestà, ass. Stefano Maullu, assessori alla sicurezza del territorio ed Alti Ufficiali delle FF.AA., dei CC, della Polizia. Modera: Carlo Fidanza
    Interviene : On. Ignazio La Russa

    Al termine dei lavori aperitivo con il Ministro La Russa e con l’on. Paola Frassinetti; piano bar con i "Duo deno" .
    Ore 20.00 Cena
    Ore 21.00 Serata danzante


    LEGNANO

    La situazione all’interno della Giunta legnanese resta in una posizione di stallo. La presenza venerdì sera 12 settembre, presso la sezione di A N "Carlo Borsani" a Legnano, del Presidente della Federazione provinciale di AN, on. Romano La Russa,non ha portato novità e ha visto le posizioni ancora ferme. Alleanza Nazionale, dopo il passaggio all’UDC di due suoi consiglieri, Barone e Commodaro, e il passaggio alla Destra di Storace di Roberto Baggio, si è trovata nella strana situazione di avere un solo consigliere ( Antonio Guarnieri) al posto di quattro; il sindaco Vitali ha dovuto/voluto ridurre così, la presenza degli assessori di AN, da tre a uno. Alleanza Nazionale legnanese, pur comprendendo la situazione venutasi a creare, chiede che vengano dati al secondo partito della città, che ha totalizzato quasi il 12% dei voti, determinanti per la vittoria del sindaco Vitali, almeno due assessori. Il diniego di Vitali ha portato alle dimissioni dell’unico assessore rimasto ad AN, Domenico Gangemi. Ora, quindi, il braccio di ferro tra un sindaco che non vuole cedere e un partito che non vuole vedersi mortificato e preferisce restare fuori dai giochi di potere ( pur restando nella maggioranza lealmente) continua. Sì, ma fino a quando? Fino a quando si potranno ignorare le legittime richieste di AN, tenuto conto che le "poltrone" disponibili ci sono e che addirittura potrebbero essere anche aumentate? Giochi di potere? Non tanto. La rappresentatività delle forze politiche appare proprio dalla visibilità in Giunta, dagli assessorati ricoperti, perché è da lì che si amministra la città. I cittadini che si scandalizzano della cosiddetta "corsa alle poltrone", o sono ingenui o ipocriti. Ma i nodi giungeranno presto al pettine. Nei primi mesi dell’anno prossimo, dopo i Congressi di AN e FI, i due partiti confluiranno in un unico soggetto. Cosa avverrà a Legnano? AN e FI saranno "separati in casa"? Appare piuttosto improbabile che si inizi una nuova vita insieme con un divorzio…


    CASTELLANZA

    La sfiducia nei confronti dell’ex assessore Tiziano Langè e la vacanza dell’assessorato al Bilancio presto potrebbero portare delle novità. Attualmente il sindaco Fabrizio Farisoglio detiene le deleghe alla Cultura e, appunto, quella al Bilancio, ma fino a quando? Perché una novità c’è. Luca Galli, consigliere tra i più votati, è rientrato nelle fila della Lega, da dove era uscito qualche tempo fa. La Lega, quindi, ora risulta più rafforzata in Consiglio comunale, specialmente grazie alla personalità di Galli, uomo di grande esperienza e capacità. Il Carroccio busserà, quindi, alla porta dello studio di Farisoglio? Certamente sì e il sindaco non potrà far finta di nulla. Ma come cambieranno gli scenari? La Lega ha già il vicesindaco e assessore delegato alle attività produttive e commercio, Ferruccio Ferro; inoltre è suo l’assessore delegato allo Sport e tempo libero, Simone Tornaghi. Potranno i fedelissimi di Bossi chiedere un nuovo assessorato, quello al Bilancio appunto, per Luca Galli ( che ha il non trascurabile pregio di essere un esperto in merito)? Il peso specifico della Lega crescerebbe troppo a scapito delle altre forze, specialmente nei confronti di Alleanza Nazionale. Ricordiamo come già al tempo della composizione iniziale della Giunta, Alleanza Nazionale, che contava su tre consiglieri eletti tra le sue fila (Manelli, Giachi e Vinci), ebbe due assessorati di cui uno certamente di peso (Emanuele Abruzzo alle politiche sociali) e l’altro decisamente più soft (Giovanni Manelli alla Sicurezza, un assessorato nato per rispondere alle mutate condizioni della società e che le capacità di Manelli ha fatto diventare in seguito un assessorato di un certo spessore). La Lega, con due consiglieri eletti, invece, ebbe appunto il vicesindaco e l’assessorato allo sport e tempo libero che in una città viva come Castellanza ha una sua lunga tradizione. Un rimescolamento delle carte oggi sarebbe auspicabile per riportare le cose al loro equilibrio naturale. Gli scenari possono essere diversi. Se Luca Galli "deve" entrare in Giunta sarà a scapito di Tornaghi? Nel qual caso potrebbe avere il Bilancio e la delega allo sport accorpata ad altri o andare al sindaco. Oppure Tornaghi restare allo Sport e Galli avere il Bilancio, ma Alleanza Nazionale starebbe ancora una volta a guardare? Si accontenterebbe di eventuali piccoli riconoscimenti ( e quali) ? Più probabile che il sindaco tenga per sé il Bilancio, ma come risponderà alle pretese della Lega? In questo puzzle c’è da considerare anche che Fabrizio Farisoglio ha assunto impegni di lavoro certamente molto più onerosi che in passato e la sua presenza negli uffici comunali è necessariamente meno evidente. Forse tenere per sé, oltre il non facile penso di essere il primo cittadino, anche la delega alla Cultura e al Bilancio potrebbe essere troppo.

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