Gallarate - Numero 53

Gallarate - Numero 53

 

Pubblichiamo l’intervento di Paolo Caravati, già vicesindaco di Gallarate nella precedente amministrazione guidata dal sindaco Mucci.

GALLARATE, UN FUTURO INCERTO

Si può prevedere che cosa accadrà a Gallarate nel 2013? Continuerà l’immobilismo dell’attuale amministrazione? Ci sono progetti concreti per l’immediato futuro? Il disinteresse e l’incuria nei confronti della Città avrà termine? Impossibile rispondere seriamente a queste domande. Non esiste nulla di concreto che possa dare ragione a qualsiasi previsione. Dovremo attendere il Bilancio di Previsione 2013 nel quale troveremo tutti i progetti e gli impegni che questa amministrazione vorrà assumersi. L’unico dato certo è l’entrata considerevole dell’IMU di competenza esclusiva del Comune di Gallarate il cui ammontare potrà essere impiegato per realizzare molti progetti indispensabili allo sviluppo di una Città che vuole sempre chiamarsi moderna, efficiente e al servizio dei Cittadini. Purtroppo le premesse "politiche" non sono delle migliori. Il Sindaco Guenzani ha dichiarato: "apparire è una tentazione, servire un dovere". L’affermazione è deludente perché dà l’impressione che l’importanza maggiore l’avranno i servizi anche se il Sindaco è tentato ad apparire. Ma cosa vuole significare con "apparire"? Certamente, almeno spero, non si riferisce alla sua persona che potrebbe apparire per le opere pubbliche che realizzerà. Mi piace pensare che chi potrebbe "apparire" sarebbe Gallarate con la realizzazione di molte opere che completerebbero la Città come avevano previsto i programmi del Sindaco Mucci. La sistemazione del Centro Storico (oggi indecoroso! Un centro di un piccolo paese: anonimo e abbandonato), la Scuola di Cedrate, il Centro di Cedrate, la nuova Biblioteca, strade, marciapiedi, utilizzo dei Teatri con rappresentazioni di pregio artistico e culturale, esposizioni d’arte degne di una struttura come quella del MAGa, ecc. Tutti questi progetti porterebbero veramente Gallarate ad un livello che merita, le toglierebbe quella patina di provincialismo e di immobilità che l’ha ormai ricoperta, della quale i Cittadini si lamentano e che l’oscura nel panorama della Provincia di Varese. I servizi sono certamente fondamentali: quelli sociali, per primo, insieme a quelli scolastici. Non sono certamente una priorità, come parrebbe dalle dichiarazioni della Giunta, trovare un luogo di culto o, addirittura, una struttura per la comunità islamica la quale, come altre comunità religiose, si potrebbe costruire quello di cui ha necessità. Né vedo una priorità nelle piste ciclabili che, ove costruite, a Gallarate, diventano luoghi di parcheggio sui quali è assai difficile vedere transitare qualcuno in bicicletta. Ed anche la rotonda di Via Venegoni/XX Settembre è poi così importante e potrà anche recare gravi problemi di viabilità. Ma, si sa, è un’altra cambiale elettorale da pagare! Ciò che impedisce di guardare al futuro con un po’ di ottimismo è la situazione politica della maggioranza: Città e Vita, PD, SeL e IDV. L’ing. Guenzani era l’unico candidato credibile che il centro-sinistra avrebbe potuto proporre; già nel 2006 aveva tentato di farlo ma aveva ricevuto una risposta negativa: impossibile vincere con un Mucci che avrebbe riportato un successo eclatante con oltre il 65% di consensi. Ora è il Sindaco in prima persona a tracciare la linea politica dell’amministrazione. Ma, dopo 18 mesi di attività, il PD ed i partiti minori incominceranno a mordere il freno. SeL ha in Giunta un rappresentante che, contrariamente a tutti i suoi interventi degli anni precedenti in Consiglio Comunale, quasi sempre svolti su basi "ideologiciche" e inutili ad una concreta amministrazione della cosa pubblica, oggi, da Assessore, non parla più, neppure quando dovrebbe (vedi licenziamento di due dipendenti, colpevoli solo di essere iscritti ad un partito politico di opposizione). Ma per far vedere che esiste ancora dovrà dire qualcosa e, probabilmente, chiederà l’introduzione dei matrimoni gay che stanno tanto a cuore alla sua parte politica. L’IDV a Gallarate, in Consiglio con un Consigliere, sembra in difficoltà per lo sgretolamento del nazionale. Il PD ha accettato un ruolo di subalternità rispetto al partito-lista civica del Sindaco (Città e Vita) che ha occupato tutti i ruoli più importanti. Ma fino a quando il PD accetterà di recitare la parte che stanno ricoprendo? Io sono convinto che il Sindaco riuscirà a terminare regolarmente il mandato, senza cedere molto al PD, anche perché, Gallarate non è di Sinistra (Lega e PdL insieme, nel 2011, avrebbero stravinto ancora una volta), e una eventuale nuova elezione, prima della regolare scadenza, vedrebbe sicuramente la sconfitta del centro-sinistra . Ecco quindi la forza che ha il Sindaco Guenzani che, certamente, continuerà a fare ciò che riterrà più opportuno, ascoltando tutti, distribuendo qualche "contentino" poco dannoso, ma proseguendo per la sua strada maestra che, fino ad ora, la maggioranza dei Cittadini non ha condiviso.

Paolo Caravati

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