RIFLESSIONE DI UNA ELETTRICE - Numero 25

RIFLESSIONE DI UNA ELETTRICE - Numero 25

 

Abbiamo perso, è fuori dubbio. Possiamo discutere quanto pesante sia la sconfitta, se e quanto abbia perso Forza Italia, e abbia tenuto la Casa delle libertà, ma il calo c’è stato. La sconfitta è più secca, più netta, più inquietante nelle elezioni provinciali e comunali. Partiamo da questo dato. Se alle europee la perdita è contenuta, sul territorio è senza possibile giustificazione. Perché? Credo sia importante, al di là dei numeri, considerare questo dato. Quando il voto è più di tipo ideologico, in fondo bene o male il Centro-destra tiene, quando la popolazione vota gli uomini che si conoscono, quando valuta le cose da vicino, le cose vanno male. Ero presidente di seggio dove lo sono stata tante volte. E’ un collegio considerato "blindato". In tanti anni non ho mai visto prevalere la sinistra. Invece questa volta sia alle europee che alla provincia ha vinto la sinistra. Mi è venuto un accidente. Però ho anche riflettuto, ho ripensato a tanti malumori, a tante cose dette e ridette nei colloqui con gli amici. La verità è che siamo disillusi, siamo proprio stufi. Siamo stufi di aprire il giornale e di leggere quotidianamente le polemiche e le liti da ballatoio dei nostri politici. Siamo stufi dei proclami, dei ricatti, degli ultimatum, delle prime donne. Li abbiamo votati perché cambiassero l’Italia e facessero le riforme, non perché si beccassero come tante comari. Vogliamo anche che scendano dal palco, che vengano in mezzo alla gente e che ci spieghino che cosa stanno facendo. Non possiamo apprenderlo solo dai giornali, che per la maggior parte poi ci sparano contro. Vogliamo sapere e vogliamo dialogare, non solo sentire dei comizi o assistere a degli show televisivi. Non ci basta che vengano graziosamente a stringerci la mano quando partecipiamo alle feste pre-elettorali. I signori dell’opposizione sono ben presenti sul territorio, loro e il loro entourage. I nostri politici, i nostri amministratori dove sono? Cofferati ha vissuto per un anno a Bologna, è sceso nelle strade, ha incontrato la gente, ha suonato alle porte. Guazzaloca ha fatto la prima donna e ha chiesto ai partiti di stare nell’ombra. Adesso al buio ci stanno tutti e Cofferati brinda. Costa ha vinto al primo turno in una zona tradizionalmente rossa. Non ha vinto un partito o una coalizione, ha vinto una persona seria, politicamente preparata e capace. Da elettrice della Casa delle libertà che mai voterebbe per la sinistra, lasciatemi dire che di andare in cabina elettorale con tutti gli orefizi sigillati sono proprio stufa. Trovo irresponsabile non andare a votare, condanno la mancanza di senso civico di chi non rinuncia a un fine settimana al mare o ai monti invece di usufruire di un diritto- dovere conquistato dai nostri padri con tanta fatica. Ma di fronte a certe nomine di amministratori del Centro destra mi ribello indignata due volte: una come cittadina, l’altra come elettrice di quella parte. E sì, perché anche questo ce lo dobbiamo dire. Certi ragazzotti spocchiosi, certi portaborse incapaci e incompetenti, certi figuri senza arte né parte, ma amici o parenti del boss locale non si possono far digerire. Il nostro elettorato non risponde alla chiamata alle armi, va a vedere e poi decide….anche che è meglio stare a casa come hanno fatto 3,5 milioni di elettori (considerando il dato del 2001). Signori politici non potete continuare a chiederci di votare contro qualcuno, vogliamo votare per chi ci convince. Si può essere o meno d’accordo con la politica di un assessore, ma si deve poter ragionare sulle cose che fa con delle motivazioni, non si può accettare certi dilettanti allo sbaraglio, certi giullari, o peggio. Il mio è uno sfogo amaro, è lo sfogo di chi ci crede, di chi vuole comunque almeno continuare ad illudersi che chi ha responsabilità si renda conto che certi personaggi squalificano un partito e provocano sconcerto, rabbia, delusione. Non meravigliatevi se poi in molti disertano le urne. Purtroppo se perdete voi e ci consegnate alla sinistra perdiamo tutti. Avete imboccato una strada pericolosa. Se perdete sarà solo colpa vostra e non ve lo perdoneremo.

Pierangela Bianco

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