Immigrati irregolari a Legnano - Numero 26

SOMMARIO DELLA SEZIONE:

  • IMMIGRATI IRREGOLARI A LEGNANO
  • SOCIETA’ SEGRETE USA


    IMMIGRATI IRREGOLARI A LEGNANO

    Quella parte della nostra città, formata dai tanti Colombo o Crespi, Giuan e Luisin che tutti conosciamo, ha passato la classica estate al mare oppure, genericamente, in ferie. Chi le ha passate nella seconda casa, chi magari in campeggio. Ma a Legnano è rimasta un’altra parte di città, formata dai tanti connazionali che non hanno potuto permettersi il classico periodo di evasione dalla quotidianità annuale, e anche uno sparuto numero di persone che non hanno né la nostra carta di identità né, tanto meno, un permesso di soggiorno nel nostro Paese ma che si sono "concessi" un soggiorno in campeggio, un campeggio situato nei boschi ai bordi di una stradina che parte dalla Chiesetta di San Bernardino e si inoltra nei boschi ai margini del Cimitero Parco. Verrebbe da sorridere di fronte a questa situazione che, opportunamente descritta, ci mette di fronte ad un dilemma che coinvolge uno sparuto numero di persone ma che, trattandosi di persone, diventa un serio e angoscioso problema. Lo sparuto numero è formato da una quarantina di persone di nazionalità romena, immigrati senza permesso di soggiorno e, di conseguenza, impediti a trovarsi un’ occupazione per assicurare un pasto quotidiano a 10 neonati e quattro bambini intorno ai 10 anni di età, oltre agli adulti che sono una trentina e che vivono in condizioni che nulla hanno a che spartire con la Legnano che noi tutti conosciamo. Non hanno un filo d’acqua potabile, i servizi igienici sono una chimera, i letti sono dei giacigli improvvisati con quanto hanno potuto raccogliere in discariche o quant’altro. Una cosa però la possiedono, ed è la dignità. Nel nostro colloquio non hanno chiesto danaro o privilegi ma solo un permesso di soggiorno che permetta loro di trovare un lavoro. Il primo passo insomma per integrarsi in questa società che, hanno detto, ci hanno sempre illustrato come latina e sorella. Noi non contestiamo la vostra religione, che è anche la nostra, non contestiamo i vostri usi e costumi che, con le differenze ambientali, sono in generale anche i nostri; allora perché dobbiamo essere emarginati e non avere nemmeno la speranza di una futura sistemazione in questa nazione nella quale noi crediamo? Questo gruppo proviene dalla città di Craiova ed è formato da ex studenti che in Romania venivano pagati €uro 100,00 al mese e con quello stipendio non potevano permettersi nemmeno il pane per sè ed i figli. Ad alcuni di loro, nel corso dell’intervista, ho ricordato uno dei motti che campeggiavano in tutta la Romania quando governavano i dittatori comunisti : "Traiasca Partidul Comunist Roman!". Non l’avessi mai detto! Sono stato sul punto di essere aggredito materialmente e salvato dall’intervento del capo del "campeggio", signor Jon Florin, (Facoltà di Matematica e Fisica); 43 anni da Craiova, sposato con Gheorgitza, due figli, un neonato qui nel campeggio di fianco al Cimitero Parco di Legnano e uno più grande in Romania, accudito dai nonni per non perdere l’istruzione scolastica. Florin calma gli animi e spiega ai suoi compagni, pardon amici (perché la parola compagno fa andare in bestia anche lui…) che io e il fotoreporter, siamo amici e non della "securitate" (l’infame polizia comunista) e che non ci debbono temere. Dopo di che, alcuni ospiti del campeggio ci invitano a non pronunciare mai più " W il Comunismo ", perché sono già rimasti assai delusi da altri italiani che, col criminale comunista/socialista Ceausescu, atterravano quasi quotidianamente all’aereoporto "Otopeni" di Bucurest, per osannare il capo comunista e i suoi successi che non erano altro che sfruttamento della classe operaia che aveva condizioni di vita da sesto o settimo mondo. E hanno rincarato la dose affermando che atterravano a Bucarest e alloggiavano nei più lussuosi alberghi della città, anche numerosi individui che si dichiaravano "sindacalisti" e che, al pari dei politici socialcomunisti di allora, osannavano le conquiste del proletariato romeno. Che vergogna provavamo allora per questi uomini e che tristezza proviamo oggi che siamo in Italia e appuriamo che quegli stessi uomini hanno cambiato bandiera; con mille risvolti "negano" il loro operato e oggi ci ignorano e non ci tendono una mano, magari aprendo il forte patrimonio immobiliare che hanno a disposizione, e che continuano i loro affari con coloro i quali in Romania erano i comunisti di allora e si sono trasformati nei democratici di oggi. Con lo stesso risultato di quando erano i despoti : per il popolo, solo la fame e la miseria….. E hanno concluso con un"cahier de doleance" rappresentato dalla richiesta di un permesso di soggiorno, un lavoro, anche saltuario e un riparo dal freddo per l’inverno ormai alle porte. Chiedono solo questo, perché qui vivono come dei sopravvissuti alla caduta di un aereo. Insomma speriamo che Legnano possa accogliere questa civile ed educata protesta che non è indirizzata all’Amministrazione Comunale né tanto meno alla CRI e ai volontari che li hanno aiutati, quanto a coloro i quali, si recavano a Bucarest a farsi grandi in nome di partiti o sindacati ed oggi si nascondono codardamente rinnegandosi perché si vergognano per essere stati scoperti nel loro ambiguo agire.

    Vito Bernardi


    SOCIETA’ SEGRETE USA

    Ero in dubbio se scrivere un commento sulle elezioni americane. Di cosa parlare? Del grande successo dei Repubblicani (destra); ovvero i conservatori USA, guidati da Bush? Del voto basato sui valori e del forte legame tra religione e politica in America? Della notevole affluenza alle urne? Tutti argomenti interessanti e che forse affronteremo in futuro. In questo articolo invece vorremmo dare un po’ di spazio ad un gossip. O forse una notizia importante. Dipende dai punti di vista. Certo e’ che se si tratta di un pettegolezzo le "comari" sono per una volta alquanto autorevoli. Vorrei parlare di societa’ segrete. Non mi dilunghero’ troppo lasciando al lettore desideroso di informazioni ulteriori la possibilita’ di navigare nei links a fine articolo. Non esprimero’ nemmeno un’opinione se e’ tali organizzazioni sono un bene o un male per la societa’ o se rappresentino o meno una logica esperienza da parte dell’uomo quando ha degli interessi in comune con altri suoi simili.

    Si sa che massoneria e società segrete esistono da secoli e anche oggi hanno forte influenza sulla politica e soprattutto negli scenari economici internazionali. Nel bene o nel male il mondo e’ in realta’ guidato da lobby, loggie massoniche, societa’ segrete, club, organizzazioni amiche, sindacati, ecc. Ma perche’ parlarne in questo articolo che forse andava dedicato alle elezioni americane? Semplice: perche’ i protagonisti del voto sono entrambi membri della stessa societa’ segreta. Sia Bush che Kerry fanno parte degli Skull and Bones (Teschio e Ossa) la piu’ nota realta’ americana. Forse qualcuno avra’ visto il film Skull (niente di politico...) che adesso in America ha sfornato il terzo episodio dove si parla proprio di questa società segreta che pare abbia avuto tra i suoi membri ben tre Presidenti degli Stati Uniti. Il NY Times ha, mesi e mesi fa, divulgato la notizia che sia il Presidente Bush che il Senatore Kerry fanno parte degli Skull and Bones. Si tratta di un’organizzazione con le radici nell’Universita’ di Yale che si estende negli Stati Uniti avvicinando i piu’ potenti e proponendosi di far crescere sempre di piu’ il loro prestigio. E cosi’ in effetti pare che sia Repubblicani e Democratici abbiano avuto come candidati un esponente di tale societa’ segreta. Insomma: chiunque avesse vinto tra Bush e Kerry, gli Skull and Bones avrebbero avuto un proprio membro sulla poltrona piu’ importante del mondo.

    Si potrebbe scrivere tantissimo su questo argomento e forse approfondiremo in futuro. Per ora mi limito a segnalarvi qualche links in lingua inglese, come preannunciato ad inizio articolo. Si tratta di un interessante e completo articolo della CBS news.
    L’articolo del NY times e’ accessibile purtroppo solo pagando ma vi segnalo il sito del libro dove vengono commentate 100 interviste a "bonesmen" scritto dalla giornalista del NYtimes Alexandra Robbins laureatasi all’Universita’ di Yale nel 1998: Secrets of the Tomb.

    Vito Andrea Vinci

    conosciuto in rete come Vav
    Fondatore e Coordinatore della principale mailing list nazionale dedicata al mondo della destra che da cinque anni riunisce e fa confrontare centinaia di militanti e simpatizzanti in un dibattito quotidiano.

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