Legnano - Numero 10

Legnano

L’incredibile successo elettorale di AN nella città del Carroccio ha ricevuto una prima testimonianza ed un primo ringraziamento da parte di un giovane candidato, che ben riassume la voglia di essere protagonisti in una Legnano che cambia.

"Legnano s’è destRa"

Carissimi elettori legnanesi,
Il Vostro incredibile sostegno, ha contribuito ad accrescere la forza e lo spirito della nostra azione politica, GRAZIE! La gioia e l’emozione per aver raggiunto un risultato di tale portata (+ 75%); sono inevitabilmente inebrianti, tuttavia, Alleanza Nazionale, tutti coloro che la rappresentano in città, gli iscritti, i candidati, il presidente ed i coordinatori del circolo legnanese, gli appassionati e senza dubbio i molti elettori, possiedono oggi la credibilità e l’autorevolezza per segnare il cammino in questa direzione, le elezioni del 26 e 27 Maggio lo hanno inderogabilmente confermato. Mai come questa volta è stata formata una lista così giovane e ambiziosa ed il risultato è che al governo della città continuerà ad esserci un gruppo consiliare coeso, forte e ricco di specificità; il dinamismo, la grande e leale competizione e le energie profuse dai candidati, anche con una propaganda serrata, che hanno contraddistinto la campagna elettorale, sono la prova di un nuovo vento che spira nella direzione giusta, una fresca e vigorosa brezza. La grande lealtà e collaborazione di Alleanza Nazionale nei confronti del Sindaco Maurizio Cozzi, durante il passato governo cittadino, ed anche durante la campagna elettorale, unite alla costante e proficua presenza sul territorio legnanese del senatore Giuseppe Valditara e all’ingresso, nel locale circolo, di persone capaci, competenti e stimate, hanno costituito un insieme di fattori positivi tali, da rendere inevitabile un successo in termini di consenso. Pertanto, i legnanesi hanno potuto contare sulla reale e concreta presenza di Alleanza Nazionale e tutto ciò è stato premiato numericamente, trasformando l’esito delle urne in un vero e proprio "strike" elettorale (dal 7,8% del 1997 al 13,51% d’oggi). Alleanza Nazionale, ora, ha il dovere di consolidare questo risultato, l’obbligo morale, nei confronti dei propri elettori, di proseguire questo percorso di rinnovamento badando soprattutto a non disperdere le energie profuse nella campagna elettorale, a non ricadere nella "routine" e nell’ "immobilismo"; è possibile raggiungere l’obiettivo di marcare un indirizzo della politica come riferimento culturale, di acquisire sempre più personalità, coniugando la saggia esperienza di chi ha molti anni di militanza con l’energia e l’entusiasmo dei più giovani, posto che si lavori sinergicamente mediando il pragmatismo politico dei "vecchi" militanti con l’esuberanza dei meno esperti e definendo come fine comune la realizzazione di una "società legnanese" nella quale far collimare i bisogni collettivi con la logica di sviluppo e la voglia di modernità. In termini più generali, mettere la nostra cultura politica a fondamento della modernizzazione sociale, istituzionale ed economica di Legnano. La destra oggi è assolutamente una destra matura, di governo e al governo. Abbiamo l’occasione storica di essere finalmente veri protagonisti nella realizzazione del nostro progetto politico, proprio nel momento in cui le società occidentali sono attraversate da una "voglia di destra" che si traduce in bisogno d’identità, di sicurezza, di coerenza ed affidabilità politica.

Cari amici legnanesi, carissimi elettori, Vi ringraziamo immensamente per averci dato questa gran fiducia, Vi garantiamo che il Vostro sostegno sarà capitalizzato con grande impegno e come sempre con grand’onestà e lealtà. Un cordiale saluto a Voi tutti,

Giuseppe Mallamaci


Legnano
Le elezioni amministrative si sono concluse con un risultato eclatante : AN è il secondo partito della città!!! Ne abbiamo parlato già in più parti del Barbarossa. Ora qui vorremmo esaminare i risultati delle altre liste. Prima delle elezioni i soliti profeti di sciagure andavano dicendo in città che il sindaco uscente, Maurizio Cozzi, sarebbe andato al ballottaggio, che non avrebbe avuto gli stessi voti della coalizione della Casa delle libertà, anzi nettamente meno. C’erano stati anche sondaggi che prevedevano questa ipotesi ed anche il Barbarossa ne aveva parlato nel numero precedente. Cozzi è stato eletto "alla grande", al primo turno e con 2.000 preferenze solo per lui. Grande favore veniva, invece, pronosticato per la lista di Pighetti "Uno per tutti tutti per Legnano"; nonostante lo slogan da tre moschettieri, nonostante l’attesa di un 10 % e i timori che lo stesso Cozzi mostrava, la lista non ha ottenuto neppure un consigliere. Dimezzato anche l’apporto numerico della "Lista Turri" : sui banchi di Palazzo Malinverni siederanno solo Turri e Ruggero Sormani. "Rinascita socialista" è scomparsa dal panorama politico legnanese : la morte di Tripodi ha forse segnato la fine del suo partito? Sono in molti a crederlo e i dati elettorali sembrano confermare questa lettura. Buono il successo di Rifondazione comunista a fronte di una sinistra globalmente allo sfascio, in preda a litigi interni e a reprimende varie sull’esito negativo delle elezioni. Buono anche il risultato dell’UDC : presentatosi praticamente con simbolo e struttura solo poco prima di un mese dalle elezioni ha ottenuto un risultato più che positivo, trascinato dal successo di Godano, il suo capolista, il più votato della città. Questi i risultati, ormai noti, ma quale riflessione si può trarre da tutto ciò? A tutta prima sembrerebbe che l’elettorato abbia radicalizzato le sue preferenze, votando e premiando di più i partiti, se non più estremi, certo più carichi di identità. Il successo personale del sindaco uscente, fra l’altro, è innegabile, polverizzando gli avversari. C’é un’aria di Destra che spira un po’ in tutta Europa; mentre andiamo online stanno giungendo i risultati clamorosi delle elezioni francesi, con un successo tutto per il partito di Chirac. E a Legnano? Scontata la ripresentazione della Giunta precedente, ma con quale nuovo peso per AN e Lega? Mercoledì ci sarà il consiglio comunale e la Giunta verrà ufficialmente presentata. Sarà una legislatura amministrativa importante per le questioni che sono sul tappeto: vedremo come verranno affrontate. Quello che emerge, nonostante le affermazioni di certi quotidiani "pompieri", è che non è vero che tutto è come prima. Queste poche, quasi ovvie, riflessioni appena riportate evidenziano come il panorama sia cambiato e non poco. E non solo per il successo di AN, che non è poca cosa. Malumori, come sempre, è ovvio e scontato, già ci sono; amarezze e delusioni, come ovvio, già appaiono; ma pare certo che il cammino non sarà rose e fiori, anche nell’ambito della maggioranza. Una piccola anticipazione? Quale sarà il ruolo dell’ UDC? Vedremo presto.

Barbarossa


Parabiago
Riportiamo un comunicato stampa del Circolo di Alleanza Nazionale "Gabriele D’Annunzio" di Parabiago, Canegrate, Cerro Maggiore

In questi giorni le sinistre parabiaghesi, nella persona del loro portavoce Lionetti, si sono fatte promotrici di una richiesta presso il sindaco: intitolare delle vie di Parabiago a G. Falcone e C. A. Della Chiesa, esempi fulgidi di fedeli servitori dello Stato. Siamo perfettamente d’accordo, come non esserlo, sarebbe assurdo il contrario: questa proposta è completamente condivisibile, ecumenica, plebiscitaria... Però... si, c’è un però..! A sinistra, da sempre, c’è il vizio di catalogare, classificare, dare patenti di legittimità: buoni e cattivi, impegnati o qualunquisti, progressisti o reazionari. Tutto e tutti devono rientrare nei loro cataloghi, nessuno escluso: artisti, musicisti, giornalisti, opinionisti, sindacalisti, giuristi, alpinisti, .....insomma tutti i poveri...isti della società, persino cuochi e gramelot! Anche ai defunti, purtroppo, viene riservato lo stesso trattamento: morti di serie A e morti di serie B. Perché Falcone sì e Borsellino no? Forse quest’ultimo non era "politically correct", non era di sinistra? Perché Dalla Chiesa sì e tutti i ragazzi delle scorte no? Forse dà fastidio a lor signori che si commemori la fedeltà alle istituzioni e l’eroismo dei ragazzi delle Forze dell’Ordine? Noi qualche anno fa inviammo analoga lettera all’allora sindaco Mereghetti al fine di intitolare una via di Parabiago alle troppe vittime di una delle tante stragi scomode e dimenticate della nostra storia recente, per commemorare quelle migliaia di nostri compatrioti che non erano né di destra né di sinistra, ma avevano il solo difetto di essere Italiani: parliamo dei MARTIRI DELLE FOIBE. Perché nessun esponente della passata amministrazione ci ha mai risposto? E’ "scorretto", è fastidioso commemorare degli Italiani se i loro carnefici sono i comunisti di Tito? Cari compagni, al di là delle differenze di schieramento o di ideologia, non c’è niente di più abietto dell’ipocrisia, della falsa bonomia, delle commemorazioni a targhe alterne! Egregio signor sindaco, le rivolgiamo un invito, facendo appello anche noi alle sue ormai universalmente riconosciute doti di rettitudine ed equanimità: continui a dare impulso alle opere pubbliche, come ha fatto sino ad oggi. Alla toponomastica ci pensiamo noi: con tutti i morti di Serie B e tutti quei defunti "politicamente scorretti" così invisi alle sinistre c’è di che nominare un’ intera Città Satellite!!

La Segreteria politica

Tiziano Zappa