Legnano alle urne - Numero 09

Legnano alle urne

Barbarossa

In altra parte del giornale si è parlato dei risultati di un sondaggio già effettuato tra i cittadini legnanesi in vista delle prossime elezioni amministrative; qui ne riprendiamo i dati più significativi già riportati da "Il Giorno" di domenica 5 maggio, per una doverosa riflessione.
Sulla base di quanto rilevato la Casa delle libertà otterrebbe il 50,9% dei consensi, mentre al sindaco uscente verrebbe riservato il 50,4%. Già questo fa riflettere. Cozzi si è detto sicuro di avere l’appoggio anche di cittadini che stanno dall’altra parte della barricata; non abbiamo alcun dubbio, ma qualcosa non torna. Evidentemente non tutti la pensano alla stessa maniera nell’ambito della coalizione che sostiene il sindaco uscente. E’ pur vero, comunque, e vale la pena sempre ricordarlo, che si tratta di sondaggi. Ma che in città, capovolgendo il discorso, corra la voce che alcuni cittadini di sinistra preferiscano votare per Cozzi come candidato sindaco, pur dando la preferenza ad una lista di sinistra, è un fatto. Insomma pare che per qualcuno è preferibile votare Cozzi piuttosto che Ardo. E non si stenta a crederlo, tenuto conto delle difficoltà che questa candidatura ha suscitato. Ovviamente ci atteniamo ai fatti, prescindendo dal valore delle persone. D’altra parte, sempre lo stesso sondaggio, parla di un 25,7 % della coalizione che sostiene Ardo e di un 23,2% di voti diretti alla sua persona. Troppo bassa, poi, la percentuale per il Movimento Turri, il 5,1%; mentre la lista di Pighetti ("Uno per tutti, tutti per Legnano") otterrebbe solo l’1,8% contro un’attesa del 10% del suo fondatore.
E che dire dei partiti?
Forza Italia viene accreditata al 29,9 % ; ha ricandidato, come un po’ tutti i partiti, i suoi consiglieri uscenti ed ha inserito tra gli altri l’ex Gran Maestro Marco Ciapparelli, indubbiamente un nome di forte richiamo.
Alleanza Nazionale oscillerebbe tra il 7 e l’8 %; un risultato che potrebbe crescere, anche grazie al rientro di uno dei suoi personaggi storici, Franco Falco, dopo qualche anno di assenza. Falco non è in lista, ma sta già svolgendo un buon lavoro d’immagine del partito, sostenuto dal nuovo direttivo appena nominato, di cui Presidente è Alberto Viri, l’anima della sezione legnanese.
La Lega Nord otterrebbe il 9% e può giocare su personaggi del calibro di Nicola Guastadisegni e Roberto Legnani.
L’Unione di Centro, con la presenza di personaggi provenienti da altre fila, potrebbe essere una sorpresa; come incerto è il risultato che potrà conseguire Rinascita socialdemocratica, priva della sua figura storica, il compianto assessore Tripodi; Rifondazione comunista viene accreditata al 5,2 %, mentre il suo candidato sindaco, Juan Pablo Turri al 6,3;la Margherita all’8,7%; i DS, senza le figure del preside Salvatore Forte e Stefano Landini avrebbero il 10,9%, mentre i Verdi l’1,9 e la Lista di Pietro il 3,1 %.
Interessante sarà vedere come si muoverà…il Movimento Turri - Legnano viva. L’ex sindaco di Legnano, sempre definitosi uomo di destra o perlomeno di centro-destra, ha annunciato d’aver dato vita ad una lista trasversale, con candidati vicini alla sinistra e alla destra; infatti è presente tra gli altri Claudio Messenzana, già figura di rilievo del MSI. Cosa farà Turri in caso di ballottaggio? Non dimentichiamo che Turri aveva chiaramente fatto intendere che avrebbe accettato una candidatura per il Polo; è pur vero, però, che nella Casa della libertà non ha un seguito unanime. Ed Alleanza Nazionale che ruolo giocherà in caso di vittoria? Si accontenterà del solito assessorato, a Legnano come a Parabiago, alla vigilanza urbana? E come questa tante altre sono le questioni aperte, per ora non ancora affrontate. Per ora ogni forza pensa a vincere!


Legnano

Sabato 23 marzo , presso la Galleria di Legnano, sono state raccolte da parte di AN delle firme a sostegno dell’iniziativa promossa dal consigliere regionale Silvia Ferretto. Si tratta di una ricetta antitraffico che, operativamente, dovrebbe portare ad un’estensione della metropolitana sino alla nostra città. Alleghiamo il comunicato stampa relativo, in data 18 dicembre 2001, per una più completa conoscenza dell’iniziativa.


Approvati oggi in Consiglio Regionale gli Ordini del Giorno presentati da Silvia Ferretto, con i quali la Regione si impegna a chiedere al Governo e al Parlamento lo stanziamento di idonei fondi per la realizzazione di una fitta rete metropolitana che colleghi Milano alle principali città del suo hinterland.

Sono molto soddisfatta - dichiara Silvia Ferretto, Consigliere Regionale e Responsabile Regionale delle politiche ambientali di AN - perché oggi Milano è più vicina al suo hinterland e anche se i tempi per lo svolgimento delle pratiche burocratiche - finanziamenti, progetti e assegnazione appalti - così come quelli necessari per la realizzazione delle opere stesse saranno inevitabilmente molto lunghi, abbiamo fatto un primo passo importante nella direzione giusta. La Regione Lombardia, infatti, si è impegnata ad intervenire presso il Governo e il Parlamento affinché stanzino i fondi per la costruzione di nuovi tratti di metropolitana.

A Milano - continua la Presidente della Commissione Commercio della Regione - entrano ogni giorno circa 800.000 veicoli, una quantità impressionante di auto che oltre al congestionamento delle strade provoca anche grossi danni alla salute. Il collegamento tramite rete metropolitana di Milano con il suo hinterland -incalza l’esponente di AN - rappresenta la soluzione migliore per affrontare in modo efficace ed efficiente l’emergenza che caratterizza la metropoli e il suo indotto. E’ evidente infatti - sottolinea la Ferretto - che se nell’hinterland il servizio pubblico fosse più efficiente (maggiori collegamenti e corse più frequenti) e soprattutto se i grandi comuni della provincia milanese fossero meglio collegati al capoluogo, ci sarebbe un’indiscutibile e drastica riduzione del traffico in tutta l’area.

Oggi dunque la Regione Lombardia - conclude il Consigliere Regionale - ha dato un chiaro segnale della volontà di voler superare il grave deficit infrastrutturale che caratterizza l’area milanese, tramite la realizzazione di metropolitane che colleghino Milano a Monza, Magenta, Legnano, Abbiategrasso, Rozzano, Melegnano, Paullo, Peschiera B., Meda e Seveso.