Legnano - Numero 47

SOMMARIO DELLA SEZIONE:

  • LEGNANO
  • CASTELLANZA



    LEGNANO

    All’ombra dello spadone del Guerriero…tutto tace! Chi si aspettava una rapida soluzione del tormentone riguardante la nomina del nuovo assessore nella Giunta Vitali, beh deve ancora aspettare! Fino a quando? Non si sa, forse a dopo le elezioni di giugno. La questione è ormai vecchia, per non dire stantia. Dopo le note vicende ( cfr. la rubrica Altomilanese in Barbarossaonline n. 46) una cappa di nebbia avvolge questa situazione, ormai tragicomica. Domenico Gangemi continua a riscaldarsi in panchina in attesa della nomina ad assessore; il sindaco Vitali aspetta (cosa?); da Milano non si muove foglia. Sembra che, tutto sommato, la situazione vada bene a tutti così com’è. E forse sarebbe il caso davvero di chiuderla così. Certo che Vitali deve barcamenarsi tra : i consiglieri ex di FI che fremono per quelle poltrone ( Servizi sociali e Cultura ed istruzione) lasciati in sospeso; la nuova componente consiliare "Alleanza per Legnano" che certamente fa valere il peso dei suoi due voti ad eventuale sostegno della maggioranza; la presenza dell’appena nominato Coordinatore provinciale del PdL che ora è Romano La Russa, ex Presidente provinciale di AN; l’elettorato e la militanza degli ex aennini che certamente non sono soddisfatti della piega presa dagli eventi. E quindi : meglio continuare così. Quieta non movere! Certo che un sindaco che deve la sua vittoria anche ad un partito che non è più rappresentato in Giunta…un partito che ha dato il secondo miglior risultato cittadino…E’ pur vero che, per le note vicende, la componente di AN non esiste più già da prima che nascesse il PdL (…); ma è pur vero che non esiste neppure più l’UDC : due partiti che hanno contribuito sostanzialmente alla vittoria di questa Amministrazione. Insomma la situazione attuale non è più riconoscibile come quella nata dalle elezioni. Sciogliere, allora, come dice qualcuno, questa Amministrazione? Sarebbe un rimedio peggiore della malattia, per una serie di motivi dettati da opportunità e, sia detto per inciso, in assenza di una vera necessità. Resta che i particolarismi , i personalismi, hanno dato in questi ultimi anni un’ulteriore cattiva prova e la politica, ancora una volta, è sembrata ai cittadini non solo incomprensibile, ma da evitare.

    a cura di Barbarossa


    CASTELLANZA

    Se Atene piange, Sparta non ride! Anche a Castellanza la politica amministrativa non è che sia uno splendore! Diversi gli ostacoli in cui la maggioranza sta inciampando da qualche tempo. L’Assessorato al Bilancio, dopo l’allontanamento di Tiziano Langè ( che periodicamente dà le sue mazzolate all’Amministrazione dalle pagine della stampa locale…) è ancora nelle mani del sindaco : una situazione che non potrà durare a lungo, ovviamente, anche tenuto conto che il sindaco Farisoglio ha anche altre deleghe, come quella della Cultura, del Personale, della Comunicazione. Ma sono gli ultimi episodi che stanno facendo traballare la situazione castellanzese:
    • il ritiro del progetto da parte dell’ENEL, per quanto riguarda la vecchia centrale, un ritiro che ha suscitato un vespaio di polemiche, anche in considerazione dell’importanza del progetto stesso;
    • le polemiche tuttora in atto sulle case di via San Giulio e sulla collocazione dei nuovi fabbricati;
    • il progetto definitivo riguardante la viabilità ferroviaria, che risulta essere in contrasto con il progetto di interramento FNM e con gli accordi precedentemente presi. Un nuovo progetto che, come ha dichiarato lo stesso sindaco, "causa gravi danni alla città oltre che spreco di denaro pubblico".
    L’opposizione, solitamente moderata nei toni, è scesa pesantemente in conflitto, accusando il sindaco di scarsa presenza in Comune e di ritardata comunicazione in merito a quest’ultima vicenda così grave. Un’accusa tanto più pesante se si tiene conto che l’Amministrazione Farisoglio ha sempre fatto della trasparenza una sua bandiera. Ora cosa avverrà? Le voci di corridoio danno per certa la nomina di Luca Galli, da poco rientrato nelle fila della Lega, come nuovo assessore al Bilancio. Galli è persona capace e preparata, soprattutto competente nell’ambito di questo settore così delicato. Ma il problema è tutto politico. Qui non si tratta di persone, ma di equilibri politici, che vanno rispettati in una coalizione. E che non lo sono stati sin dall’inizio! AN ebbe, al tempo delle elezioni, tre consiglieri eletti e la Lega due soltanto, nella stessa lista "Farisoglio sindaco"; eppure la Lega ottenne due assessorati e uno di essi racchiude anche l’incarico di vicesindaco; AN ebbe due assessorati, di cui uno è quello dei Servizi sociali e l’altro quello della Sicurezza. Non facciamo gli ipocriti! Quando c’è una coalizione, la distribuzione degli incarichi, degli assessorati non è casuale, ma risponde a pesi precisi delle forze politiche rappresentate : l’assessorato ai Lavori Pubblici o al Bilancio, ad esempio, non sono confrontabili con quello dell’Istruzione pubblica o della Sicurezza! E non si parli di ricerca delle poltrone come se non sapessimo che va riconosciuta la specificità, il peso elettorale, dei singoli partiti. Ora, consegnando l’importantissimo assessorato al Bilancio alla Lega, la sperequazione sarà ancora maggiore! La componente di AN, ormai a livello nazionale confluita nel PdL, ma sul territorio ancora chiaramente identificabile, dovrà contare di più. E come? Sarà sufficiente qualche delega per tacitare gli ex aennini? Il problema non è di ingordigia politica o di poltronismo. Cercare di riassestare una barca che incomincia paurosamente a beccheggiare significa anche assegnare delle, nuove, responsabilità, grazie alle quali si potrà affrontare con maggiore determinazione la situazione che si è venuta a creare. Redistribuire gli incarichi, avere il coraggio di intervenire sulle situazioni critiche,imprimere maggiore efficienza: questo ci si aspetterebbe.

    a cura di Barbarossa