Un prete che parla chiaro. - Numero 59

Ha fatto un certo scalpore l’intervista rilasciata da don Luigi Larizza, parroco della chiesa del Sacro Cuore di Taranto, riportata da “La fede quotidiana”, pubblicazione via web diretta da Michele M. Ippolito. Per l’importanza e la posizione, certamente minoritaria, nell’ambito della Chiesa cattolica, riportiamo uno stralcio dell’intervista, del 16/07/2018, a cura di Bruno Volpe:

http://www.lafedequotidiana.it/don-luigi-larizza-salvini-non-va-vangelo

” Per me, Salvini non è il male assoluto e a mio giudizio non va contro il Vangelo. Semmai, indemoniato è chi, sapendo di mentire, organizza campagne mediatiche disoneste. Qui si mettono in discussione i sacerdoti che lavorano onestamente, mentre tanti parlano e non combinano niente. La Chiesa, che siamo tutti noi popolo di Dio, non è infallibile e, spiace dirlo, il dio denaro, talvolta  fa capolino. Anche qui a Taranto, nel nome dell’accoglienza, ci sta chi si è fatto e fa soldi. Probabilmente si teme che le posizioni di Salvini pongano fine a certi giochi”.

Però la stampa…

” La grande stampa è in mano alla massoneria e alla sinistra. Mi attaccano se dico questo? Sono orgoglioso, non me ne vergogno”.

Migranti, vanno sempre accolti?

“Spiego perché Salvini è coerente con la dottrina cattolica. Se io sono a capo di una famiglia, devo provvedere prima di tutto ai miei figli, dopo a chi arriva. Funziona in questo modo. Semmai è poco lucido chi fa il contrario. Indubbiamente la carità, è aperta a tutti, senza discriminazione di pelle ed etnia, però bisogna iniziare da coloro che sono più vicini. Oggi constato che i poveri italiani non hanno tante attenzioni anche mediatiche come i migranti, forse perché non rendono trentacinque euro a testa”.