Intervista

INTRODUZIONE ALLA NET-POLITICA

Di seguito viene riportato il decimo appuntamento dell’Introduzione alla Net-Politica.

  • Intranet, mailing list, newsletter e forum
    Coordinare gli sforzi delle numerose realta’ locali e’ essenziale per un partito. Anche nel caso dei siti web e’ fondamentale far si’ che oltre al sito centrale, tutti i siti geograficamente legati a determinati territori, risultino all’occhio attento degli utenti come efficienti ed omogenei all’immagine del partito che rappresentano. In tal senso nel sito centrale dovrebbe avere spazio una Intranet, una rete interna a cui possano accedere solo persone accreditate tramite password. L’obiettivo di questo strumento e’ la creazione di un luogo, riservato agli "addetti ai lavori", dove poter far reperire tutti quei contenuti utili alla crescita di siti ed attivita’ locali conformi a linee guida dettate a livello centrale. Facendo degli esempi, nella Intranet, sara’ possibile trovare dalla carta intestata alla circolare del direttivo centrale, dalle fotografie delle manifestazioni alle immagini dei manifesti o volantini, dai contenuti riservati sulle future attivita’ previste alle indicazioni sulle modalita’ del tesseramento, dall’organigramma ai numeri di telefono degli interni della sede nazionale, ecc ecc. La Intranet e’ una sorta di sito web concepito per essere rivolto a persone interne al partito. Si tratta di un luogo fondamentale per rendere immediatamente accessibili contenuti importanti per tutti i referenti distribuiti sul territorio nazionale. Una seconda fase della Intranet e’ quella di poter predisporre al suo interno (ovvero dopo che l’utente si e’ autenticato tramite password) degli spazi di confronto. Tutto cio’ che si puo’ fare per creare una comunita’ online puo’ essere predisposto e studiato per coordinare e rendere sempre piu’ preparata la struttura gia’ attualmente impegnata attivamente. L’aggregazione verso l’esterno del partito che la net-politica vede come sua ultima fase va preparata prima con un consolidamento di chi gia’ lavora all’interno. Ma non ci sono confini sull’utilita’ di avere spazi di confronto riservati a determinate persone. Pensiamo, ad esempio, ad una rete che colleghi tutti i consiglieri comunali di un certo partito. Potrebbero scambiarsi informazioni sulle attivita’ svolte, coordinare una battaglia amministrativa su cui procedere contemporaneamente, organizzare spazi informativi per aggiornarsi a vicenda sulle leggi che li riguardano, e cosi’ via. Stesso discorso puo’ essere svolto per gli informatici che curano i siti delle sedi locali. Tramite una Intranet potrebbero aiutarsi per produrre progetti web qualitativamente migliori, scambiarsi contenuti e immagini, promuovere favori reciproci al fine di essere sempre piu’ visibili online e di conseguenza ricevere la visita di un numero maggiore di utenti. Come gia’ detto… non ci sono confini sull’utilita’ di avere spazi di confronto riservati a determinate persone. Ogni categoria, gruppo di professionisti, rappresentanza politica con determinate funzioni potrebbe trarre vantaggio dall’avere un luogo di confronto riservato e lontano dall’occhio indiscreto di esterni. Altri strumenti molto utili, sia internamente ad una Intranet che integrati direttamente nel sito centrale per la costruzione di una comunita’ online, sono la mailing list, la newsletter e il forum. La mailing list e’ uno strumento che collega le caselle di posta elettronica di persone unite da un qualche interesse. Chiunque degli iscritti a questa mailing list potra’ scrivere un’email a tutti gli altri membri senza perder tempo nel trascrivere i loro indirizzi. La mailing list avra’ infatti un indirizzo dal quale, grazie a determinati programmi, la posta ricevuta verra’ smistata a tutti gli iscritti. Il vantaggio e’ enorme a livello di tempo. Se si desiderera’ inviare una email a cento persone con un interesse specifico non sara’ piu’ necessario trascrivere tutti gli indirizzi ma sara’ sufficiente inviare l’email alla mailing list. E se un giorno altre persone vorranno iscriversi al gruppo non sara’ necessario far aggiornare la rubrica a tutti i membri bensi’ registrarsi nella mailing list che automaticamente si preoccupera’ di recapitare i messaggi. La newsletter e’ un parente stretto della mailing list. L’unica differenza e’ che solo una persona puo’ inviare i messaggi. Volendo fare un esempio si puo’ pensare all’invio di circolari via email. Centinaia di persone devono riceverle ma e’ solo uno che avra’ l’autorizzazione ad inviarle. La newsletter e’ quindi uno strumento informativo molto comodo ma si distingue dalla mailing list per l’assenza di un confronto reale tra i membri iscritti. Il forum e’ invece uno strumento molto differente. Non si sviluppa tramite posta elettronica ma direttamente via web ed e’ quindi necessario collegarsi ad una pagina di un sito per accedervi. Per forum si intende abitualmente una bacheca virtuale, uno spazio dove tutti possono scrivere messaggi che verranno letti solo da altre persone che visiteranno quel luogo virtuale. Poco importa quali strumenti si usano, l’importante e’ pero’ riuscire nell’intento: creare un confronto.

a cura di:
Vito Andrea Vinci

conosciuto in rete come Vav
Fondatore e Coordinatore della principale mailing list nazionale dedicata al mondo della destra che da cinque anni riunisce e fa confrontare centinaia di militanti e simpatizzanti in un dibattito quotidiano.

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Di seguito viene riportato il nono appuntamento con cui prosegue l’introduzione alla Net-Politica.

  • Il sito centrale
    Oggigiorno ogni partito ha un sito che porta il suo nome e che possa essere vetrina particolareggiata delle battaglie politiche nazionali promosse. Ma quanti partiti realmente hanno adottato una seria "politica di net-politica"? Di certo molti, se non tutti, avranno studiato un’immagine da proporre online ma quanti saranno poi riusciti realmente nello scopo di creare consenso e apprezzamento? Il sito centrale dovrebbe avere degli imperativi da seguire. In primis l’obiettivo da raggiungere e’ quello di creare una comunita’ attiva che partecipi ad iniziative, faccia sentire la propria voce, contribuisca (non semplicemente in modo economico quando arriva l’annuale rito del tesseramento). La comunita’ online, come gia’ detto, e’ la vera anima della net-politica ed e’ l’unico vero metro di giudizio per capire di aver svolto un buon lavoro online. Rinunciare a costruire una comunita’ online e’ come dichiarare apertamente di essere interessati a informare i cittadini senza pero’ desiderar ricevere un’opinione da parte loro. Oltre a far venire dei dubbi sullo studio dell’immagine da proporre che dovrebbe essere stato fatto prima di creare il sito, risulta palese che si perdera’ risorse utili e contatti con persone piene di volonta’ pronte a dedicarsi attivamente al partito stesso. Oltre alla comunita’ online pero’ il sito centrale deve assolvere a vari compiti. Come detto in precedenza deve avere un’identita’ facilmente identificabile, dei valori caratterizzanti, proporre le battaglie piu’ significative e cercare di coinvolgere il maggior numero di utenti per farli diventare parte attiva del sito stesso. Un altro compito, di non minore importanza, dovrebbe essere il coordinamento delle realta’ locali. Un sito centrale e’ per antonomasia il luogo virtuale intorno al quale nascono e crescono altri spazi web. Ma chi dovrebbe avere il compito di coordinarli, di renderli omogenei alle linee del partito, di controllare che non risultino obsoleti o addirittura con contenuti errati? Il sito centrale ha quindi il compito di promuovere un’interazione con i cittadini per la creazione della comunita’ online cosi’ come dovrebbe creare i presupposti per la nascita di una rete interna che costruisca sinergie e rapporti stabili tra i referenti del partito distribuiti sul territorio. Tre possibili strumenti per raggiungere questo scopo risultano essere la Intranet, le mailing list e i forum (bacheche virtuali).

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Vito Andrea Vinci

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INTRODUZIONE ALLA NET-POLITICA

Di seguito viene riportato l’ottavo appuntamento con cui prosegue l’introduzione alla Net-Politica.

  • Un sistema solare di siti
    Il sito web di un partito politico non e’ una realta’ solitaria. Vi e’ di certo il sito "ufficiale" centrale ma vi saranno anche i siti locali, i siti dei simpatizzanti e i siti "One shot Activism" ovvero, in modo semplicistico, i cosiddetti siti tematici. Si tratta di una sorta di "sistema solare", composto da un sole intorno al quale sono presenti pianeti di dimensioni, orbite e caratteristiche differenti. Il sito centrale e’ da intendersi come lo spazio ufficiale del partito politico. Solitamente e’ l’unico vero grande punto di riferimento per i cittadini… ma non poche sono le realta’ locali dotate a loro volta di un sito web. Il fatto che siano locali non deve pero’ far pensare ad una importanza minore… anzi e’ proprio il contrario. Non e’ raro trovare siti molto frequentati dagli utenti proprio perche’ trattano in modo particolareggiato di una realta’ piu’ vicina al cittadino, piu’ tangibile. In fin dei conti la politica dovrebbe essere anche questo (se non soprattutto questo): la risposta a problemi concreti. Al sito centrale, proprio perche’ di carattere "nazionale", viene "perdonata" la mancanza di attenzione ai problemi dei contesti locali. Ecco quindi che i siti legati a realta’ geograficamente piu’ ristrette (regioni, province, comuni) incontrano spesso cosi’ l’entusiasmo degli utenti. Nella stessa ottica ma con una prospettiva differente si inseriscono nel panorama della net-politica anche i siti "One Shot Activism". Sono siti che trattano, al di la’ del contesto geografico di chi li gestisce, un tema specifico. Mentre i siti locali e quello centrale sono orientati "orizzontalmente" trattando qualsiasi problema, argomento, contenuto che possa geograficamente riguardarli, i siti "One Shot Activism" sono luoghi virtuali d’approfondimento dove "verticalmente" verra’ affrontato un solo tema. Intorno a queste tre macro-tipologie (centrale, locali, tematici) si affiancano una miriade di spazi web a cura di simpatizzanti del partito o quantomeno di determinate idee politiche. Quasi sempre sono prodotti scarsamente seguiti in quanto raramente ottengono la risonanza pubblicitaria adeguata per costruirsi un pubblico ma, in alcuni casi, non vanno sottovalutati per ricchezza e qualita’ dei contenuti.

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Vito Andrea Vinci

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INTRODUZIONE ALLA NET-POLITICA

Di seguito viene riportato il settimo appuntamento con cui prosegue l’introduzione alla Net-Politica.

  • Identita’ e valori per la comunita’ online
    Il discorso fatto per identita’ e valori per i siti web vale di certo anche per gli spazi dedicati alle comunita’ online. Tuttavia va fatta una serie di distinzioni. Non parlando necessariamente di uno spazio ufficiale come invece e’ il sito di un partito o di un candidato, la comunita’ online ha la possibilita’ di muoversi piu’ liberamente. Premesso che le comunita’ nascono e si evolvono in modo piuttosto "selvaggio" in base a chi ne fa parte e al carisma e l’impegno del proprio leader, c’e’ da dire che lo strumento intorno al quale vivono puo’ essere molto condizionante. Ogni comunita’ ha una propria identita’… ma questa e’ in realta’ dettata da chi ne fa parte e dal tipo di discussioni che si affrontano. Mentre un sito di un partito politico deve avere un’identita’ per non confondersi con altre realta’ online e dei valori per rendere piu’ "caldo" l’incontro con le aspettative degli utenti, una comunita’ online e’ gia’ il prodotto finale. Non e’ piu’ necessario dare un’identita’ o dei valori se non quelli base per coinvolgere le persone intorno ad un argomento specifico. Di fatto a differenza del partito che chiede voti, cerca consenso, organizza campagne d’iscrizioni, vende gadget… la comunita’ online scambia contenuti di singoli individui e pertanto non necessita’ di una forma chiara, definita, inscatolata da mettere in mostra. Alla base di tutto infatti non e’ piu’ la voce "austera ed ufficiale" del "Leviatano" partito politico bensi’ lo scambio di pensieri tra i membri di un gruppo… ed ovviamente per esserci dibattito ben vengano le idee contrastanti e magari anche i valori messi in discussione. Questo particolare punto e’ essenziale per una comunita’ online. Innanzitutto essa si basa sul rispetto reciproco ma essenziale e’ il mettersi continuamente in discussione al fine di evolvere sempre. E’ molto facile incontrare comunita’ virtuali politiche decisamente piu’ avanguardia e dinamiche rispetto al partito. Lo scambio libero di informazioni e riflessioni lontani dal vincolo dell’ufficialita’ partitica e dei problemi legati ai giochi di potere offre spesso alle comunita’ online un maggior senso critico. Ecco perche’ un sito web e’ essenziale che tenda alla ricerca di una comunita’ online… essa potra’ risultare come stimolo e traino per ogni azione. Certo, ci saranno forse dei contrasti e spesso delle critiche liberamente rese pubbliche di cui il politico di turno farebbe a meno, ma grande sara’ il vantaggio che potra’ essere tratto.

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INTRODUZIONE ALLA NET-POLITICA

Di seguito viene riportato il sesto appuntamento con cui prosegue l’introduzione alla Net-Politica.

  • Identita’ e valori per il sito web
    Un sito politico deve avere un’identita’ chiara e non confondibile. E’ necessario investire tempo e riflessioni sul come sviluppare le connotazioni estetiche e di contenuto che lo caratterizzeranno (e lo faranno quindi ricordare all’utente). In primis va definita l’identita’ del sito. Deve essere chiaro per il navigatore, fin dal primo impatto, cio’ che ha davanti. E’ razionale pensare che chi digiti l’indirizzo di un sito web di un partito politico gia’ abbia un’idea in mente di quello che dovrebbe incontrare. Si deve partire da questo. L’identita’ del sito deve indubbiamente rispecchiare quello che il partito effettivamente e’ e rappresenta… ma deve anche tentare di assolvere all’arduo compito di rispondere alle aspettative del visitatore. Aspettative, ed e’ qui il grande ostacolo, che necessariamente cambiano da persona a persona. Bisogna pero’ fare attenzione… per quanto un partito politico sia sostanzialmente un soggetto ad ampio raggio, non bisogna inseguire i desideri di tutti i propri utenti cercando quindi di soddisfare ogni aspettativa. L’obiettivo deve essere quello di percorre una strada al meglio possibile. Definire la propria identita’ vuole anche dire rinunciare a fare tutto per tutti e concentrarsi a fare al meglio qualcosa di specifico. E qui subentrano i valori. L’identita’ del sito, per quanto chiara e definita, non puo’ bastare.
    Un sito politico verra’ ricordato certamente per la sua identita’, per quello che offre, per il modo in cui lo propone all’utente, per la facilita’ di utilizzo e di ricerca nei contenuti. Tuttavia l’utente che naviga un sito politico si aspetta che, nel web come nella vita reale, siano difesi determinati valori, portate avanti particolari battaglie considerate punti chiave del partito. E’ quindi fondamentale studiare un’identita’ che contraddistingua il sito da altri simili (e di certo nell’immensita’ della rete ve ne saranno) ma e’ altrettanto importante individuare i valori e le battaglie che si dovranno evidenziare al fine di tentare di far capire all’utente di aver trovato quello che si aspettava. In particolare il visitatore dovra’ sentirsi "rassicurato" dal fatto di essere in un sito che e’ ben distinguibile per identita’ e valori a lui noti nella vita reale. Internet, soprattutto a livello politico, deve cercare in tutti i modi di arginare la freddezza dello strumento per offrire un’esperienza personalizzata e quanto piu’ possibile relazionabile alla vita reale.

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Vito Andrea Vinci

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INTRODUZIONE ALLA NET-POLITICA

Di seguito viene riportato il quinto appuntamento con cui prosegue l’introduzione alla Net-Politica.

  • La "dittatura illuminata"
    L’unirsi di persone interessate ad un determinato argomento o che in qualche modo sono legate da particolari valori o scelte politiche non puo’ che offrire enormi vantaggi per un partito. Di fatto le comunita’ online sono autonome, indipendenti e nascono in modo spontaneo senza aver necessariamente bisogno di un riconoscimento ufficiale da parte dei partiti. La nascita di tali gruppi e’ spesso dovuta all’impegno di una sola persona dotata di carisma e grande forza di volonta’. Le persone continueranno a scrivere email, leggere documenti, dibattere sui piu’ disparati temi, semplicemente perche’ piu’ tempo si passa all’interno di una comunita’ online e piu’ facilmente si inizia a conoscerne i membri e, in qualche modo, a stringere amicizie. In effetti Internet e’ un notevole strumento per costruire legami (seppur virtuali).
    I partiti politici, spesso miopi in questa prima fase di rivoluzione dei soggetti coinvolti, vedono in modo preoccupato le comunita’. Esse sono infatti spesso non governabili, totalmente libere e pertanto frequentemente critiche verso il partito stesso a cui sono legate (ufficialmente o meno). Lo stesso leader della comunita’ o i probi viri (i membri piu’ attivi ed assidui o in ogni caso maggiormente ben voluti dal gruppo) non sono necessariamente "inquadrati" nel partito. Le comunita’ online si muovono parallelamente al partito costruendo uno spazio di confronto dove, in modo sostanzialmente anarchico, tutti esprimono liberamente cio’ che pensano o possono agire con petizioni, comunicati, creando consenso o dissenso rispetto a persone o scelte politiche. In realta’ questi spazi, anarchici non sono. Rimane sempre forte e carismatica la figura del capo della comunita’. Questo sara’ magari il fondatore o la persona che, nel tempo, si sara’ dimostrata come decisamente la piu’ capace nel guidare il gruppo. Tale persona e’ da intendersi come "dittatore illuminato". Ha solitamente, oltre carisma e altre qualita’ proprie, pieni poteri "tecnici" per gestire la comunita’. Puo’ rimuovere persone indesiderate o censurare contenuti che riterra’ inappropriati. Puo’ orientare le discussioni e far si’ che si dibatta di un argomento piuttosto che di un altro… eppure, nonostante il potere ditattoriale di cui dispone (e che cerchera’ di preservare nel tempo), deve avere un comportamento "illuminato". Deve infatti operare per il bene della comunita’ cercando di offrire a tutti un’esperienza gradevole ed appagante. Dovra’ far si’ che tutti possano fruire al meglio della comunita’ ricevendo da essa le risposte che si aspettano… ovvero l’unione con altre persone con medesimi interessi. Non e’ per nulla un compito semplice e molti sono i lati negativi di tale ruolo. Primo fra tutti il fatto di essere visto con benevolenza da tutti ma sempre con un senso di inquietudine da parte del partito. La figura di leader della comunita’ online offre ovviamente al "dittatore illuminato" in questione notevoli possibilita’ che spesso, sempre quella miopia dei partiti a cui ho gia’ accennato, sono viste come pericolose. Il capo della comunita’ sara’ ovviamente "amico di tutti" e "nemico di tutti". Amico certamente di ogni corrente, di ogni politico, di ogni simpatizzante lasciando piena liberta’ di espressione e di azione all’interno della comunita’… Nemico pero’ dei medesimi soggetti elencati perche’ ogni qualvolta lo riterra’ opportuno interverra’ per limitarli senza di fatto privilegiare una fazione rispetto ad un’altra. Un compito di certo non di tutto riposo e che non sempre potra’ essere portato a compimento con serenita’ e con l’apprezzamento della collettivita’. Sostanzialmente l’azione del leader si rivelera’ orientata verso un’idea di giustizia sociale (soggettiva se vogliamo…) che porti equita’ nella comunita’. Ed e’ qui che varra’ il discorso di "dittatura illuminata". Il capo della comunita’ ha i mezzi e la credibilita’ per farsi rispettare e per guidare il gruppo come meglio crede ma e’ evidente che le sue scelte sono sotto l’occhio vigile dell’intera collettivita’. Un eccesso potrebbe non essere apprezzato e creare disagi all’interno del gruppo… oppure, come risposta, vedere migrare parte dei membri verso altre comunita’ virtuali.
    Un potere e allo stesso un enorme peso e’ quindi sulle spalle del leader della comunita’. E leader e’, di fatto, perche’ il piu’ delle volte riuscira’ a districarsi dalle varie difficili situazioni ottenendo sempre piu’ consenso. Parimenti, insieme al consenso, continuera’ a raccogliere pero’ gli sguardi inquieti di politici vari che, magari iscritti alla comunita’, lo vedranno sempre come possibile pericolo. La comunita’ online e’ in effetti da intendersi come realta’ parallela al partito che pero’ impatta in modo molto forte e sentito su di esso.

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Vito Andrea Vinci

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INTRODUZIONE ALLA NET-POLITICA

Di seguito viene riportato il quarto appuntamento con cui prosegue l’introduzione alla Net-Politica.

  • Il sito Web: l’anima della net-politica
    Al centro di tutte le attività di comunicazione che un partito potra’ realizzare deve essere sempre presente un sito. Intorno allo spazio web sarà possibile far nascere innumerevoli attività che coinvolgeranno sia l’utenza del sito sia i gestori stessi. Potranno essere realizzati forum di discussione, mailing lists, sondaggi e tante altre attività d’interesse.
    Il sito diventerà l’anima dell’attività politica del partito online. Iniziative saranno realizzate appositamente per l’utenza dello spazio Web e l’obiettivo finale sara’ la creazione di una comunita’ online forte e partecipe che in modo autonomo continui a fornire stimoli al partito stesso ma soprattutto alimenti il sito stesso e gli spazi di confronto.
    I partiti non possono fare a meno di un sito per diffondere al meglio i propri contenuti e al contempo necessitano di una comunita’ online per poter considerare riuscita e completa l’esperienza di net-politica. Ecco pertanto nascere l’esigenza per un partito di presentarsi con una veste sobria ed elegante sul palcoscenico del web. Tale sito che verra’ a nascere non potra’ essere pero’ creato e lasciato li’, per quanto meraviglioso ed esteticamente appagante… L’aggiornamento frequente e la cura costante di chi lo guidera’ dovra’ essere il vero punto di forza. I siti nascono molto velocemente ma altrettanto velocemente muoiono se non vi e’ un impegno continuativo nel tempo a migliorarli.
    Il partito che desidera affacciarsi quindi in modo efficace nel web dovra’ affrontare la net-politica con l’aiuto di esperti o quantomeno con l’impegno e la forza di volonta’ di poter aggregare piu’ persone possibile che abbiano consapevolezza di come si utilizza lo "strumento-Internet". L’obiettivo finale deve essere sempre ed in ogni caso la creazione di una comunita’ online che continui a far crescere il sito stesso e partecipi alle iniziative in esso segnalate. Assolutamente inutili sono la maggior parte dei siti oggi presenti che per quanto interessanti e graficamente piacevoli concludono la loro opera offrendo al navigatore informazioni e contenuti senza pero’ chiedere a questo di partecipare attivamente. Un sito pubblico che offre servizi puo’ essere cosi’… un sito di un partito politico deve mirare a ben altro.

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INTRODUZIONE ALLA NET-POLITICA

Di seguito viene riportato il terzo appuntamento con cui prosegue l’introduzione alla Net-Politica.

  1. Nuove forme di comunita’
    La conseguenza delle nuove potenzialità offerte all’elettore (che, finalmente, potrà avere un canale preferenziale tramite cui comunicare direttamente con il politico o quantomeno un modo piu’ efficace per farsi ascoltare) è la nascita di nuovi modi di aggregare. Il partito, una volta presente online, non può trascurare coloro che desiderano avvicinarsi. Le risposte sono ben diverse dal passato. Il cittadino che naviga alla ricerca di informazioni desidera poter interagire e discutere con persone reali, anche se distanti. Nuove forme di comunità, sia pur virtuali prendono vita intorno al partito. Questo deve però saperle far crescere e renderne felici i membri. In caso contrario, migrazioni verso più interessanti comunità e siti web saranno a portata di un click del mouse. Le implicazioni sociali dell’uso della tecnologia non possono essere analizzate e valutate in assenza di un riferimento ai valori, ai comportamenti e alle aspettative proprie dei cittadini. Il partito dovrà incentrare sul proprio target d’interesse una tipologia di comunicazione idonea a raggiungere determinati obiettivi senza dimenticare i desideri e le esigenze dei propri elettori online. Le pretese sono, infatti, se non diverse, sicuramente più evidenti. La voce dell’elettore se non ascoltata diventa un boomerang perché rimbalza su Internet con intensità. Gli strumenti di cui dispone il singolo individuo sono, infatti, numerosi e di notevole efficacia. Il partito deve imparare a muoversi agilmente in ogni spazio che il web consente di utilizzare. L’obiettivo deve essere sia diffondere informazioni politiche sia dialogare con i vari frequentatori di tali luoghi virtuali. Ecco quindi nascere nuove forme di comunita’…
    Tale termine potra’ forse far "storcere il naso" a coloro che svolgendo quotidianamente un’attivita’ politica hanno sempre sentito parlare di "comunita’ militante" fondata sull’impegno, la presenza (fisica) alle iniziative, l’attivismo puro. Di fatto pero’ il termine comunita’ e’ quello che di certo descrive meglio l’unirsi di persone cosi’ come solo lo "strumento-Internet" puo’ fare. Il navigante che decidera’ di visitare un sito politico (un sito di un partito, di un candidato, di un tema specifico, ecc.) si aspettera’ non soltanto di trovare le informazioni piu’ dettagliate possibili su cio’ che stava cercando ma ambira’ di certo a poter dialogare con i diretti responsabili del sito, comunicare con altri naviganti, offrire lui stesso dei nuovi contenuti.

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Chi è Barbarossa?

L'ombra di Federico I di Hohenstaufen, il Barbarossa, appunto, si aggira tra le nostre contrade , da quando a Legnano venne sconfitto dalle truppe dei Comuni alleatisi nella Lega lombarda. L'imperatore aveva cercato di difendere le sue terre da quei Comuni che volevano la libertà, aveva cercato di tenere saldo l'Impero, ma non poteva andare contro la storia. Aveva accarezzato il lungo sogno di restaurare il... Continua >>

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