Editoriale

Editoriale - Numero 04

Dopo una lunga interruzione, rieccoci!
La pausa era dovuta alla chiarita necessità di registrare il periodico presso il Tribunale. Il che è avvenuto. Ora siamo nuovamente pronti a riprendere il nostro cammino. Quante cose sono capitate nel frattempo!
In politica interna c’è stato il successo elettorale della Casa delle Libertà e la nuova politica del Paese, ma anche il G8 con tutte le sue conseguenze morali, politiche, sociali. In politica internazionale l’immane tragedia degli USA. Quelle immagini resteranno nei nostri occhi per tanto tempo ancora e, davvero, nulla sarà più come prima; forse più di quanto si possa pensare, o temere.
Riprendiamo il nostro cammino nell’incertezza generale che ci domina: la paura del terrorismo, i mercati finanziari in balia delle speculazioni, la recessione dietro la porta.
www.barbarossaonline.com continuerà ad essere la voce della Destra che si interroga sui problemi del giorno, senza però pagare pedaggio a questo o a quel personaggio, a questa o a quella corrente. E non saranno solo i grandi temi ad interessarci: aperti alla collaborazione di chi vorrà, riconoscendosi nelle nostre pagine, ci occuperemo anche - come scelta editoriale - di Legnano e zona, nelle pagine ad esse dedicate.

Antonio F. Vinci

Mons. Galli, lo Statuto della città e i legnanesi.

Mons. Carlo Galli, prevosto di Legnano, ha rilasciato ad Alberto Colombo, in Luce del 18 febbraio, un’intervista che forse non è stata presa nella sufficiente considerazione. Tra l’altro il prevosto ha detto, riferendosi al precedente Statuto della città di Legnano : "Rispetto a quanto chiesto nel 1991, il problema casa rimane urgente e irrisolto in virtù dei nuovi risvolti dello sviluppo, del lavoro e della nuova immigrazione. Occorre favorire l’edilizia, ma anche investire nella cultura dell’accoglienza che a Legnano è scarsa : e si può anche discutere perché. E occorre investire in edilizia con costi accessibili al cittadino medio".
E più avanti : " Non solo il Comune si deve muovere, ma anche i legnanesi. Perché se uno stampa e nessuno legge, tanto vale. C’è bisogno di interessarsi dei problemi anche quando sono fuori di casa e non solo quando entrano in casa propria".
Mons. Galli è figura autorevole nella città, non solo per il ruolo che ricopre ma anche grazie all ’ equilibrio con il quale esprime le sue valutazioni. Il suo impegno a favore dei più deboli, degli immigrati, dei senza casa è noto e questo richiamo ad una maggiore concretezza fatto agli amministratori pubblici non deve cadere nel vuoto. A dire il vero non si può affermare che l’Amministrazione legnanese sia del tutto lontana da questa posizione, ma forse un richiamo ad una maggiore attenzione non è inutile. D’altra parte è proprio di questi giorni il segnalato ritardo per quanto riguarda i lavori in via Ticino, probabile sede di un centro di accoglienza per immigrati e senza casa ( significativo l’articolo su La Prealpina di domenica 4 marzo, a firma di Luigi Crespi, Indietro tutta sul centro di accoglienza ). E che lo stesso assessore ai servizi sociali Fiorenzo Battaglioli affermi che " il progetto è ancora in alto mare" non fa bene sperare per l’immediato. La città sta attraversando un periodo di grandi mutamenti, culturali, imprenditoriali ed urbanistici; spiacerebbe che si avesse l’impressione ( per altro già venuta fuori al tempo della grande tragedia degli immigrati arsi vivi nell’area Cantoni) di una città egoista, che pensi solo a se stessa, alla ricca borghesia ( o a quel che ne resta…) dimenticando gli emarginati, i più poveri, gli immigrati. Infatti è stato presentato proprio in questi giorni in municipio il Programma di Recupero Urbano della città da parte dell’assessore al Territorio Carmelo Tomasello : si tratta di sei miliardi che saranno utilizzati per il recupero di edifici popolari costruiti negli anni attorno alla guerra e per l’ampliamento dai 210 alloggi attuali a 280.
Bene ha fatto mons. Galli a richiamare non solo il comune, ma anche i cittadini legnanesi ad una maggiore attenzione a quanto avviene fuori casa. Certo l’impegno sociale richiede fatica, ma nella città si vive tutti assieme e l’appello ad una maggiore partecipazione non può che far bene. Si avverte, però, un senso di amarezza nella conclusione dell’intervista quando il prevosto dichiara:" La cultura non è solo commemorare le grandi radici, ma mettere le mani nei problemi. Mi ha colpito nello Statuto la descrizione dello stemma della città dove i simboli parlano di vigore, gloria, vittoria, potenza, grandezza : i gonfaloni hanno senso se garriscono al vento non solo per celebrare il passato, ma anche per impegnare l’avvenire". Legnano è diversa dalle altre cento città proprio perché ha vivo questo ricordo del passato che, certo, non deve essere semplice rievocazione, occasione per sfilare in costumi medievali, motivo per pavoneggiarsi sguainando una spada. Le contrade di Legnano non sono solo custodi di un patrimonio culturale e storico, ma anche luoghi di aggregazione, momenti di unione tra persone con storie e culture diverse. Indubbiamente la vita di contrada è per alcuni solo occasione per mostrarsi in vetrina. Ma non è così anche per altre occasioni, politiche, sportive, religiose ( non è nel Vangelo che si parla di farisei e pubblicani?), conviviali o per il semplice passeggio, lo "struscio", cittadino? Per molti, invece, la vita in maniero è momento di crescita, di lavoro oscuro e scarsamente gratificato, anche di esborso economico. Che sarebbe Legnano senza il Palio? Una città dormitorio come tante altre attorno. La vita delle contrade, invece, permea di sé la vita della città tutto l’anno, con l’esplosione di gioia e di festa nel mese di maggio. Certo - come dice mons. Galli - "sarebbe bello se i grandi temi del passato di Legnano diventassero servizi coraggiosi per il presente", ma non si può che attendere e nel frattempo seminare. Forse non sarà dato a noi raccogliere il frutto di questa semina, forse bisognerà attendere ancora , ma la viva, la generosa, la "storica" città di Legnano risponderà. Anzi : sta già rispondendo.

Antonio F. Vinci

Editoriale - Numero 02

Elezioni, elezioni. La lunga campagna elettorale in vista delle elezioni politiche è incominciata da un pezzo con colpi bassi, insinuazioni, timori, nascita di nuove aggregazioni, gente che va e gente che vien… La coincidenza, poi, con le amministrative non sta rendendo certo il clima più chiaro, anzi. Ma che avverrà in quel di Legnano? Sia alla Camera che al Senato Legnano dovrebbe essere appannaggio della Casa delle Libertà, ma non si sa mai. A dire il vero è piuttosto improbabile una sconfitta del Polo sul nostro territorio tenendo conto che qui il Polo ha lavorato e lavora bene, grazie ad una Giunta che sta realizzando piani - specialmente nel settore urbanistico ad opera di un assessore, come Carmelo Tomasello, che sembra una forza della natura - di tutto interesse. Anche la vicenda Ansaldo, o Tosi come dir si voglia, pare finalmente giunta ad un momento di maggiore serenità. Certo restano ancora sul tappeto non pochi problemi, primo fra tutti quello della sicurezza e della migliore allocazione degli immigrati sul nostro teritorio. E su questo si giocherà, probabilmente, una delle partite più importanti nel prossimo futuro. Ma parliamo di candidati. Alla Camera il Polo dovrebbe schierare Luigi Casero di Forza Italia, già assessore al bilancio a Legnano ed attuale assessore con lo stesso incarico presso il Comune di Milano. Una figura indubbiamente nota e gradita ai legnanesi ed anche una persona che porta un bel bagaglio di esperienze. Al Senato - che comprende anche il bacino di Rho - dovrebbe essere candidato Giuseppe Valditara di AN, attuale assessore provinciale all’istruzione e all’edilizia scolastica. Valditara in pochi mesi di assessorato, avendo preso il posto di Angelo Ruggiero solo nel giugno scorso, ha fatto probabilmente quanto non sono riusciti a fare per parecchi anni i suoi predecessori: l’avvio del campus degli Istituti Dell’Acqua - Bernocchi ( per un costo che si aggira sui 50 miliardi), l’erogazione di altri miliardi per le scuole di Parabiago, di Rho, di Inveruno ( 7 miliardi e 860 milioni); l’avvio di un piano, con l’aiuto di carabinieri in congedo e dei City Angels, di prevenzione della violenza presso le scuole; l’atteggiamento di attenzione nei confronti dei docenti, fornendo loro l’opportunità di servirsi di piccoli studi multimediali nell’ambito delle proprie scuole, come pure il progetto di offrire loro degli incentivi per l’aggiornamento. Valditara ha a disposizione 630 miliardi, questo il budget della Provincia, e non sta lesinando denaro per le opere scolastiche nella nostra zona. Si parla anche delle candidature delle altre forze politiche, ma ancora nulla è veramente deciso, tranne che per la Lista Di Pietro, che presenterà alla Camera Roberto Borgio e al Senato Vincenzo Calbi. E la Lega? Silenzio. Non pare che la Lega abbia fatto particolari pressioni per candidare un suo rappresentante nel nostro Collegio nell’ambito della Casa delle libertà. E per essere Legnano, la città del Carroccio, la città simbolo di Alberto da Giussano, appare perlomeno strano. C’è da dire che il prossimo anno ci saranno le elezioni amministrative e qualcuno già ipotizza una candidatura leghista per la poltrona di sindaco. Potrebbe essere Roberto Legnani, capogruppo a Palazzo Malinverni? Legnani è persona degna ed equilibrata, indubbiamente una figura presentabile. A meno che non si tiri fuori qualche altro nome, al momento non ipotizzabile, dal cilindro leghista. E Marco Turri ? L’architetto non è certo personaggio che resti a guardare dalla finestra e qualcosa s’era detto d’una possibile candidatura nell’ambito della Casa delle libertà. Comunque qualche indicazione utile potrebbe venire anche dai risultati delle prossime amministrative in un comune, come quello di Rescaldina, così vicino territorialmente e capace di misurare umori e tendenze.

Antonio F. Vinci

Editoriale - Numero 01

Che succede a Legnano? La città in questi ultimi tempi è apparsa prepotentemente sui mass media, sulle pagine della stampa nazionale, in televisione: l’emergenza immigrati con una serie di risvolti drammatici, l’improvvisa prospettiva di assunzione di 1500 lavoratori alla Franco Tosi, il furto di mille fascicoli dalla Cancelleria civile dell’ex pretura, la scoperta del caporalato per l’assunzione di braccia, per lo più di immigrati, specialmente nel settore edile. Sembra che ogni giorno ce ne sia una nuova. Ma, a ben guardare, tre su quattro delle notizie appena riferite hanno a che fare con il problema del lavoro e quindi con il mondo anche, o soprattutto, dell’immigrazione. E’ necessario che su questo punto ci si interroghi e si diano delle risposte. Non emotive, ma razionali. Senza aspettarsi soluzioni definitive (e come si potrebbe), ma riflessioni. L’immigrazione di uomini da paesi poveri è una realtà che bisogna avere l’onestà di guardare in faccia. Non possiamo fermare la fiumana di chi fugge dal suo paese, dove lascia casa, affetti, cultura, il proprio mondo insomma, per cercare fortuna altrove, una fortuna che molte volte vuol dire pura sopravvivenza. E’ un fenomeno che la storia ci ha sempre presentato e proprio noi italiani, popolo di emigranti, non possiamo fingere di non conoscere. Che vada fermata l’avanzata disordinata, illegale, clandestina, questo è talmente ovvio che non vale più la pena ribadire. Bisogna solo avere la volontà politica di volerlo. Ciò che, invece, deve essere oggetto di riflessione è il fenomeno della presenza degli immigrati, il trovarsi con loro per strada, nei negozi, in scuola. L’Italia non è ancora un paese del tutto abituato a vedere per le sue strade gente di colore, uomini che parlano altri idiomi, praticano religioni diverse dalla propria, ma la società del nuovo millennio deve abituarsi a ciò, che piaccia o no. Risulta inutile, patetico celebrare l’arrivo del nuovo millennio, enfatizzare una nuova epoca, quando poi si evocano fantasmi del passato, atteggiamenti razzisti e quindi, solo proprio per questo, stupidi. Il popolo italiano, d’altra parte, neppure in epoca fascista fu veramente razzista, se escludiamo - al di là delle leggi razziali del 1938 - fenomeni in buona sostanza circoscritti, come è praticamente in modo unanime riconosciuto. Eppure nell’ambito della destra, dei simpatizzanti, dei militanti, ci si rimprovera sempre più frequentemente d’essersi fatto sfuggire il tema dell’ immigrazione, che andava affrontato con più decisione: un fenomeno che altri stanno cavalcando anche duramente. La destra non deve percorrere questa strada, anche se rischia di perdere voti, consensi. C’è un modo etico di fare politica, che non consente di fare qualsiasi cosa pur di ottenere il maggior numero di suffragi. E per favore non chiamiamolo buonismo, che è tutt’altra cosa. Diverso discorso è, invece, quello della difesa della propria identità. Credo che la destra debba incamminarsi sempre più decisamente su questa strada. Ma l’identità non è solo la propria: è anche quella degli altri. Difendere la propria identità non vuol dire schiacciare quella degli altri: se Casa delle libertà deve essere che sia prima di tutto in nome della tolleranza, che non vuol dire sopportazione dell’altro ma accettazione, anche senza condivisione, della lingua, della cultura, della religione dell’altro. L’identità va difesa anche avendo coscienza che non si può cercare per forza l’integrazione dell’ altra cultura, ma non per mantenere "puri" i caratteri propri, ma anche per rispetto nei confronti dell’altro che, forse, non desidera per nulla integrarsi. Ha scritto recentemente Stefano Zecchi: "Si deve piuttosto lavorare per rafforzare la propria tradizione, innanzi tutto insegnando ad amare la propria identità, non odiando quella di altri popoli".

Antonio F. Vinci

Chi è Barbarossa?

L'ombra di Federico I di Hohenstaufen, il Barbarossa, appunto, si aggira tra le nostre contrade , da quando a Legnano venne sconfitto dalle truppe dei Comuni alleatisi nella Lega lombarda. L'imperatore aveva cercato di difendere le sue terre da quei Comuni che volevano la libertà, aveva cercato di tenere saldo l'Impero, ma non poteva andare contro la storia. Aveva accarezzato il lungo sogno di restaurare il... Continua >>

Ultime Notizie